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CORONAVIRUS

L’esigenza di ricostruire una relazione ed un legame di fiducia

E’ nato il progetto “Il ruolo della famiglia in Casa Albergo per Anziani di Lendinara (Rovigo): torniamo ad incontrarci”

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LENDINARA (Rovigo) - Il periodo della pandemia, con le misure di prevenzione che hanno dovuto necessariamente essere messe in atto, ha inevitabilmente creato delle distanze e complicato le relazioni; questo ha limitato, se non interrotto, l’integrazione delle famiglie nella vita della struttura, aspetto da sempre centrale nella Mission della Casa. E, le famiglie, molto più di prima, hanno dovuto fidarsi ed affidarsi alla struttura quale sostituto relazionale nei confronti del proprio caro.

Questo contesto ha anche drasticamente ridotto il ruolo delle famiglie nel progetto di presa in carico globale della persona, a causa della mancanza della presenza quotidiana e della vicinanza con il proprio caro, oltre all’interruzione dello scambio con il personale, per valutare e verificare in comune le attività svolte e condividere non solo i risultati, ma gli stessi piani di intervento per il benessere del Residente.

Ben consapevole di questa particolare situazione Casa Albergo per Anziani di Lendinara, nel periodo di massima emergenza, ha attivato canali telefonici supplementari diretti e quotidiani messi a disposizione delle famiglie per fornire informazioni sullo stato di salute generale dei residenti, con tutti i limiti, nonostante le risorse profuse, che ne sono comunque derivati. Le stesse visite con le modalità protette del “Tunnel degli abbracci”, hanno consentito una prima risposta alla necessita di rivedersi, ma ancora attraverso una barriera protettiva, necessaria, ma limitante delle relazioni.

Già da maggio scorso, quando il contesto epidemiologico ha consentito la graduale e prudenziale riapertura della struttura in conformità alle indicazioni di cui all’Ordinanza del Ministero della Salute dell’ 8 maggio 2021, la Casa ha immediatamente riaperto alle visite in presenza senza mezzi fisici di separazione, seppur programmate per evitare rischi di assembramenti, come pure sono pienamente riprese le attività relazionali, educative e riabilitative, che nei mesi dell’emergenza, per garantire il rispetto di tutti i protocolli sanitari, avevano dovuto essere limitate.

“Ecco allora-  sottolinea la Presidente di Casa Albergo per Anziani Tosca Sambinello - una nuova opportunità da cogliere per poter nuovamente far confrontare le famiglie ed il personale della struttura in un contesto di presenza, che sicuramente agevola il dialogo e la condivisione, per recuperare e ricostruire un confronto vero, per far emergere i vissuti dei lunghi mesi dell’emergenza, proporre e sperimentare linee di intervento comuni che si prendano carico non solo dell’anziano, ma anche dei vissuti, delle emozioni e delle aspettative delle famiglie stesse”.

“Per tutti questi motivi - continua Sambinello - è nato il progetto “Il ruolo della famiglia in Casa Albergo per Anziani: torniamo ad incontrarci”, che nasce proprio dall’esigenza di ricostruire una relazione ed un legame di fiducia con le famiglie, che consenta di condividere e realizzare a pieno gli interventi necessari al benessere dei loro cari nella struttura”.

L’obiettivo è garantire una presa in carico globale del Residente e dalla sua famiglia, coinvolgendo questa nel progetto socio-assistenziale d’inserimento e di vita all’interno della Casa, rendendola parte attiva per recuperare quel legame di fiducia che consenta di operare al meglio, riconsiderando insieme le aspettative di partenza ed attuali.

Per questo, già dalla prossima settimana, saranno organizzati una serie di incontri, che vedranno coinvolti sino al prossimo mese di settembre i famigliari dei Residenti dei diversi Soggiorni della Casa, con l'obiettivo di recuperare e facilitare la comunicazione, di condividere e rielaborare le esperienze vissute e favorire, ora che le condizioni permettono di farlo in sicurezza, un senso di maggiore apertura e coinvolgimento, informandoli rispetto al percorso e all'organizzazione dei singoli Soggiorni ed interloquendo con loro per condividere gli obiettivi raggiunti e da raggiungere.

Gli incontri saranno svolti in sicurezza rispetto ai protocolli vigenti anti Covid-19, all’aperto nel parco della struttura, invitando direttamente tutti famigliari di ciascun Soggiorno da parte dei Responsabili e Psicologi della Casa.

“Attraverso questo scambio diretto e contestualizzato tra famiglia e l’equipe di cura - conclude la Presidente Sambinello -  Casa Albergo intende restituire alla famiglia un ruolo attivo nella presa in carico e condivisione del progetto di intervento per il loro caro inserito in struttura, elaborando le esperienze e i vissuti per stimolarne una comprensione reciproca, così da rinsaldare e riconfermare la scelta di inserimento.

Articolo di Giovedì 24 Giugno 2021

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