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GESTIONE RIFIUTI ROVIGO

Rifiuti fuori dai cassonetti, gli esempi di inciviltà a Rovigo abbondano

Con il diminuire del numero dei bidoni stradali aumenta il conferimento dei rifiuti in maniera scorretta. Gli amministratori di Ecoambiente richiamano al senso civico gli utenti

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ROVIGO - “Basta lasciare i rifiuti fuori dai cassonetti, è un comportamento doppiamente dannoso, quello che chiediamo è solo un piccolo sforzo per un grande risultato”: l’’organo amministrativo di Ecoambiente rinnova il proprio appello al rispetto delle regole minime di civiltà che continuano ad essere diffusamente disattese. In particolare, quella che prevede che non si lascino rifiuti al di fuori degli appositi contenitori stradali, dove ancora esistenti. “Invece, a macchia di leopardo in tutta la città, quasi quotidianamente, si trovano a terra, o sopra gli stessi cassonetti, cumuli di rifiuti di ogni tipo, dalle cassette della frutta ai mobili, passando dalle scatole di cartone fino ai sacchi di indifferenziato”. L'invito che viene rivolto ai cittadini dal presidente Marco Trombini, dall’amministratore delegato Giancarlo Lovisari e dalla consigliera Michela Bacchiega, è, nel caso di un cassonetto stracolmo, di fare qualche passo in più fino a raggiungere quello vuoto più vicino.


Per i rifiuti ingombranti, fra l'altro, è addirittura previsto un servizio gratuito di raccolta a domicilio che può essere prenotato chiamando il numero verde 800-186622, mentre per le utenze non domestiche ci sono servizi appositi pensati proprio per evitare che vengano riempiti i cassonetti che servono per le utenze domestiche. A volte però, per evitare problemi, bastano solo semplici accorgimenti, come quello di piegare i cartoni e di appiattire le scatole, in modo da ridurre i volumi, evitando di saturare inutilmente i contenitori” affermano da Ecoambiente.

In ogni caso, ribadisce Ecoambiente, non bisogna lasciare rifiuti a terra, di nessun tipo. Non solo per questioni di decoro e di conseguenze ambientali, ma anche per un aspetto meramente economico. Il servizio di svuotamento meccanizzato dei cassonetti, infatti, non prevede la raccolta di quanto si trovi al di fuori e, per questo, deve essere attivato un ulteriore servizio di rifinitura, che ha un costo aggiuntivo e che, come tutti i costi, si scarica nella tariffa che viene pagata da tutti, nonostante che la maggioranza dei cittadini tenga comportamenti corretti.

Per contrastare quella che è una vera e propria piaga è stato attivato anche l'apposito servizio di vigilanza ambientale, che ha già prodotto oltre 200 sanzioni a chi è stato trovato a tenere comportamenti scorretti. Ma nemmeno questo sembra aver rallentato la corsa all'abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti. Che, fra l'altro, produce un pericoloso effetto emulazione perché chi trova qualcosa a terra sembra essere invogliato a fare altrettanto, così che in alcuni casi delle isole ecologiche vengono trasformate in vere e proprie discariche. Questo accade anche in alcune zone ad alto passaggio dove il conferimento viene incrementato dal fenomeno di migrazione dei rifiuti, ovvero di persone che pur vivendo o gestendo attività altrove, scelgono di depositare nel posto sbagliato i propri rifiuti. L'attenzione dell'azienda su questo fronte è massima, ma per risolvere, o quanto meno ridurre, questo problema serve davvero l'aiuto di tutti” ribadisce l’amministratore delegato Giancarlo Lovisari.
Articolo di Giovedì 24 Giugno 2021

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