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TARI ADRIA

Paolo Baruffaldi: "Tari aumentata ed ecocentro spostato. Barbierato non ascolta i propri cittadini"

Il consigliere comunale di Adria, dopo il consiglio comunale di mercoledì 30 giugno, non la manda a dire all'amministrazione comunale per quanto concerne le decisioni prese per la tassa sui rifiuti e non solo (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - "Nella serata del 30 giugno il Consiglio Comunale è stato indetto per la votazione e applicazione del regolamento e tariffe Tari 2021, argomento molto importante visto che tocca il portafoglio di tutti i cittadini Adriesi sia i privati che le aziende che sussistono sul nostro territorio".

"Come sempre in questi casi l’amministrazione Barbierato di fronte a questi argomenti si è dimostrata passiva e sorda alle richieste dei propri cittadini, visto che anche quest’anno, come in tutti gli anni di amministrazione civica, le tariffe vedranno un aumento del 6% rispetto alle annualità precedenti". Così il consigliere comunale Paolo Baruffaldi, incredulo di fronte alla decisione da parte della maggioranza del consiglio comunale. 

"Come gruppo Lega abbiamo tentato invano di suggerire al sindaco ed alla giunta che l’approvazione delle tariffe poteva essere posticipata al 31 luglio p.v., dando agli uffici e agli organi politici 4 settimane in più per valutare e rimodulare le tariffe in modo da evitare l’aumento previsto. Non comprendiamo come sia possibile che, malgrado pandemia e lockdown abbiano causato la chiusura forzata di numerose attività con ovvia riduzione della produzione di rifiuti, malgrado i cospicui aiuti economici governativi arrivati al Comune propedeutici alla riduzione delle tariffe, il comune di Adria continua sordamente ed indifferente ad aumentare le tariffe" .

Proseguendo: "Come gruppo Lega abbiamo inoltre eccepito i numerosi disservizi che il gestore causa nella raccolta dei rifiuti, quali mancate raccolte, mancata distribuzione dei sacchetti. Siamo venuti a conoscenza inoltre che il centro operativo di Viale Risorgimento, per quanto riguarda le attività di raccolta, sarà trasferito a Porto Viro. Desta grande preoccupazione l’adozione della tariffa puntuale, prevista per la fine del 2022, poiché porterà un ulteriore aumento delle tariffe necessario per l’acquisto di nuove apparecchiature necessarie all’attuazione del servizio e la difficoltà del cittadino nel gestire i bidoni con il microcip ed il contatore di lettura, apparecchiature elettroniche che potrebbero essere soggette a malfunzionamenti, rotture, manutenzioni…tutte complicazioni che ricadranno sul singolo utente".

Concludendo infine: "Le nostre proposte ed eccezioni come da copione ormai immutato, sono state completamente rigettate anzi buttate nella spazzatura dalla maggioranza che come al solito si dimostra ermetica come un barattolo di vetro al confronto e sorda alle richieste e problematiche dei cittadini di Adria. Ma sorda e non propositiva è rimasta pure il consigliere Provinciale Sara Mazzucato con delega all’ambiente: non ha partecipato alla discussione durante il consiglio comunale su un tema così delicato ma ancor di più in sede provinciale, dimenticando quella delega da lei e dall’amministrazione civica adriese tanto voluta con promesse, ovviamente mai mantenute, di difendere il nostro territorio dalla gestione smodata dei rifiuti magari volgendo lo sguardo e non le spalle alla discarica Taglietto".
Articolo di Giovedì 1 Luglio 2021

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