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INCLUSIONE FICAROLO

Agli Istituti Polesani cresce “l’affetto serra”

Il progetto di orticoltura agli Istituti Polesani di Ficarolo (Rovigo) ha coinvolto e appassionato gli ospiti

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FICAROLO (Rovigo) –  Il dottor Lorenzo Lorenzoni riferisce del successo ottenuto agli Istituti Polesani di Ficarolo con il progetto di orticoltura “Affetto serra”, svolto dalla prima metà di gennaio col supporto della  dottoressa Giulia Baldelli di Ecoflora di Calto. Gli Istituti Polesani sono stati riconosciuti, dall’Ulss 5, partner di un elenco di soggetti autorizzati a promuovere l’accompagnamento all’inclusione e all’occupabilità delle persone disabili. Da li è nato il progetto.

Fin dalla prima lezione l’interesse fra gli ospiti dell’istituto è stato notevole. “Nella seconda lezione invece abbiamo seminato le piante da orto all’interno di contenitori di plastica (semenzai); fave, fagioli e piselli”, hanno commentato Luca e Paolo, due dei partecipanti al corso.

“Affetto serra” è stato ideato dall’equipe degli Istituti Polesani a partire da Ottobre 2020 e terminato a Maggio 2021 ed è stato pensato per creare un’occasione di interazione tra gli ospiti, mutuata dalla coltivazione e cura di piante e ortaggi, al fine di valorizzare le possibilità offerte dalla realtà quotidiana, pur nel rispetto delle restrizioni operate a causa della prevenzione Covid-19, nelle strutture sanitarie specializzate.

“Nell’ambito della salute mentale e della disabilità, commenta lo psicologo degli Istituti dr. Lorenzoni, armonizzare sentimenti ed esperienze risulta una necessità primaria”. Attraverso videoconferenze a tema ecologico, sperimentazioni con assistenza e istruzione da remoto, è stato possibile favorire un positivo scambio di esperienze ed emozioni senza l’ostacolo dei limiti imposti dall’ emergenza sanitaria.

La volontà è di proseguire questo progetto deve continuare anche dopo l’emergenza Covid-19, perché l’attività svolta costituisce uno strumento terapeutico in grado di consentire un valido riferimento riabilitativo per l’apprendimento di capacità di adattamento e di gestione dell’emotività. La continuazione dunque consentirà di mantenere le abilità acquisite, senza contare che l’esperienza dell’orto-floro vivaismo consente la realizzazione di una terapia legata alla peculiarità offerta dal territorio con possibili sviluppi futuri e acquisizione di competenze spendibili anche per la collettività.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Venerdì 2 Luglio 2021

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