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TARI BADIA POLESINE

Rifiuti più cari a Badia Polesine, ma l'aumento è "solo" del 2%

L’assessore al bilancio Stefano Baldo ha spiegato le modifiche alla Tari e l'amministrazione di Giovanni Rossi incassa il voto unanime del consiglio comunale

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Il consiglio comunale in diretta YouTube (con un audio pessimo) del 30 giugno scorso ha visto l’approvazione unanime della modifica del regolamento Tari adeguandolo alle nuove normative nazionali e del piano economico finanziario 2021 della tassa sui rifiuti.
Con il contributo in collegamento della direttrice del Consiglio di Bacino Monica Bettiol che ha spiegato le nuove regole della tariffazione, l’assessore al bilancio Stefano Baldo ha spiegato che il 2021 è il primo anno di applicazione delle recenti direttive Arera che affidano ai Consigli di Bacino il compito, prima assegnato ai comuni, di redigere e approvare i piani economici finanziari per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

La combinazione tra costi fissi e costi variabili ha comportato, per molte municipalità, aumenti considerevoli di tariffa (molti comuni con una media superiore al 6%), mentre per Badia l’aumento ha un valore medio del 2%. Sono tuttavia state approvate delle agevolazioni per le utenze non domestiche sulla Tari, che devono però dimostrare un calo del fatturato del 30%, dovuto all’emergenza Covid-19. Le domande al momento sono 43 ma si possono ancora presentare entro il 31 ottobre agli uffici comunali.
Il piano economico finanziario è stato spiegato dall’assessore al Bilancio Stefano Baldo e si chiude nell’importo finale di 1.622.714 euro, cui774.111 per la quota variabile e 817.387 per la quota fissa.

Dettagliando la spesa è stato anche spiegato che 1.343.317 euro sono i costi diretti di Ecoambiente e 279.397 euro i costi da imputare al Comune. Fra i costi imputati al Comune rientrano 70.269 euro relativi a quelli sostenuti per il servizio di supporto alla gestione della Tari e una parte del recupero evasione, entrambe affidate alla società As2 e al personale dipendente del Comune, mentre 16.519 euro sono per i costi inerenti al contributo per il funzionamento del Consiglio di Bacino Rovigo. Invece i costi Covid rendicontati dal gestore, iva esclusa, ammontano a 19.291 euro.

Anche la capogruppo di Adesso Badia, Idana Casarotto, pur sollecitando l’Amministrazione a sensibilizzare le aziende a rispettare l’ambiente anche attraverso il riciclo interno e ad informare la cittadinanza sui temi deliberati, ha espresso il voto favorevole del suo gruppo.
Rispondendo invece al rilievo mosso dalla stessa Casarotto sul ritardo delle comunicazioni relative alla convocazione, ha risposto il sindaco Giovanni Rossi spiegando che la data del 30 giugno è stata scelta per non rincorrere in sanzioni indesiderate: “Nessuno poteva prevedere che il 29 il Consiglio dei Ministri avrebbe dato la proroga dei termini”.
Ugo Mariano Brasioli
 
Articolo di Lunedì 5 Luglio 2021

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