COMUNE
Approvato il parziale recesso di Badia dalla convenzione Destra Adige
Finalmente nelle scorse settimane, l’amministrazione di Badia Polesine (Rovigo) ha visto riconosciuta la propria posizione rispetto al progetto Destra Adige e lo scorporo della spesa già sostenuta
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BADIA POLESINE (Rovigo) - Il consiglio comunale ha dato via libera all’unanimità al nuovo accordo sulla Destra Adige e l'ok alla comunicazione del sindaco Giovanni Rossi con la quale si modificano i termini della convenzione per la realizzazione della pista ciclabile. In pratica nella nuova veste la convenzione prevede il recesso invocato dal Comune di Badia che rivendica l’onere sostenute per la realizzazione del sottopasso all'incrocio con la Provinciale 42, al ponte di Masi e non intende, quindi, sborsare altre quote.
Il contributo iniziale previsto per Badia Polesine era di 135mila euro. Poi Badia ha realizzato il sottopasso in prossimità del ponte sull’Adige che collega la città a Masi (inaugurato il 21 agosto 2019), un’opera comunque prevista dal progetto, lungo 285 metri e costata quasi 170mila euro. È bene ricordare che l’opera rappresenta la quota parte del Comune nel progetto ‘Destra-Adige’ che collegherà Castagnaro con San Martino di Venezze. L’amministrazione aveva quindi chiesto che l’opera fosse scorporata dal progetto complessivo per ricalibrare i contributi dei singoli partner.
Finalmente nelle scorse settimane, l’amministrazione Rossi ha visto riconosciuta la propria posizione rispetto al progetto Destra Adige e lo scorporo della spesa già sostenuta con la costruzione del sottopasso, senza dovere altro.
Naturalmente, come ha spiegato il primo cittadino, questo non vuol dire che Badia rinunci al progetto ciclopedonale Destra Adige e alcuni dettagli sono ancora da focalizzare.
In un clima di complessiva concordia, anche questa apprezzata dal Sindaco, l'assemblea cittadina ha approvato all’unanimità i temi legati alla Tari e ai rifiuti (LEGGI ARTICOLO) e due acquisizioni. La prima che riguarda l'inserimento nel patrimonio comunale del tratto della Provinciale 42 fra Badia Polesine e Masi. Un’acquisizione irrinunciabile secondo la legge ma che comporterà nuovi oneri manutentivi. “Per questo, ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Capuzzo, dal momento in cui abbiamo saputo che ci veniva consegnato questo tratto ci siamo preoccupati ottenendo che il tratto fosse asfaltato e adeguato il guard-rail”.
L'altra acquisizione ha interessato l'immobiliare di proprietà dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero, facente parte del Museo civico, un'operazione già abbozzata nei mesi scorsi. Si tratta di una parte del lungo percorso di restauro dell'edificio per cui il Comune attende sempre le somme del bando Bellezza, grazie al quale l'amministrazione potrà proseguire con gli interventi di sistemazione degli spazi interni.
“Anche in quest'ultimo caso si trattava di definire la questione puntualizza il sindaco Rossi e per la somma impegnata credo si tratti di un buon prezzo”.
Ugo Mariano Brasioli
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