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SVILUPPO

Sul futuro socio­economico del Polesine serve maggiore coinvolgimento dei cittadini

Il Progetto Zona Logistica Semplificata rimane lontano dai cittadini per Gilberto Bianchini capogruppo di minoranza a Trecenta (Rovigo)

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TRECENTA (Rovigo) - All’inizio di giugno 2021, seppure con un mese circa di ritardo, l’Assessore Regionale Marcato ha presentato il Piano di Sviluppo Strategico della Zls, base fondamentale su cui poggia tutta la progettualità di sviluppo economico e sociale che nei prossimi anni interesserà non soltanto i 16 Comuni coinvolti ma tutto il Polesine.

“In questi giorni - dichiara Gilberto Bianchini capogruppo di minoranza - attraverso abbiamo appreso che i 16 Sindaci dei Comuni polesani coinvolti nella Zls hanno presentato e inviato a Venezia le osservazioni al Piano di Sviluppo Strategico in merito alla viabilità ed ai benefici fiscali”.

I Sindacati Cgil, Cisl e Uil della provincia di Rovigo e Venezia, a loro volta, hanno stilato un documento in cui evidenziano la mancanza di un’analisi della domanda interna e una lettura dello sviluppo in ottica della sostenibilità e della digitalizzazione, che sono ritenuti elementi essenziali di qualsiasi intervento volto ad attrarre investimenti. Inoltre secondo i Sindacati non viene precisato come la Zona logistica si possa integrare con altri strumenti attivabili sul territorio come l’Area di crisi complessa e le Aree interne.

Anche gli imprenditori hanno posto l’accento sulla necessità di rafforzare le infrastrutture del retro porto, in particolare le linee ferroviarie e il potenziamento della A13 con la costruzione della terza corsia anche nel tratto polesano.

“Detto ciò - prosegue Bianchini - sarebbe stato più opportuno che i Sindaci, i Sindacati e le Associazioni Imprenditoriali avessero presentato in un unico documento le osservazioni e le richieste”.

Inoltre i Sindaci, compreso quello di Trecenta, hanno commesso l’errore di non avere mai convocato, nel merito del contenuto del Piano di Sviluppo Strategico della Zls, Consigli Comunali aperti alla partecipazione dei Sindacati, delle Associazioni Imprenditoriali e Artigianali locali e soprattutto della cittadinanza affinché prendesse consapevolezza di ciò che la Zls porterà sul territorio di ognuno dei 16 Comuni.

In questo modo, secondo il capogruppo di minoranza, i cittadini rimangono lontani dalle scelte strategiche per il futuro socio­economico del Polesine.

U.M.B.

Articolo di Venerdì 9 Luglio 2021

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