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COMUNE

Sostegno al delicato ruolo dei genitori e contrasto alla povertà educativa

Il “Tavolo adolescenza a rischio” ha ripreso i lavori, tanti i progetti attivi e in cantiere per prevenire le situazioni di disagio a Rovigo

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ROVIGO - Prevenire le situazioni di disagio e creare benessere sociale. Sono questi gli obiettivi del “Tavolo adolescenza a rischio”, che ha ripreso i lavori e giovedì  scorso si è riunito nella sala consiliare di palazzo Nodari.

Presenti una quindicina di referenti di associazioni e cooperative del territorio che lavorano nel  settore, oltre ai referenti del mondo della scuola, dell’ufficio scolastico provinciale, dell’ufficio per la dispersione scolastica, di Veneto Lavoro, dell’azienda Ulss 5 e delle Forze dell’Ordine.

Durante l'incontro sono state ricordate le progettualità già attive rivolti ai ragazzi a rischio di dispersione scolastica, ed attività collegate agli istituti scolastici, oltre alle iniziative svolte anche all’esterno. Si sono dimostrate positive le esperienze degli educatori di strada, che hanno coinvolto i giovani in alcune zone e  parchi della città.

Il sindaco Edoardo Gaffeo ha aperto la riunione apprezzando il lavoro sinergico che motiva tutti i componenti del Tavolo, in un’ottica di rete e soprattutto di una visione di “comunità educante”, che si prende cura dei propri ragazzi e delle loro famiglie, con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibili opportunità di crescita, di valorizzazione delle capacità e di socializzazione.

I referenti delle Forze dell’Ordine presenti hanno delineato la situazione legata ai gruppi di giovani coinvolti in episodi di disturbo in zone centrali della città. E' stata pertanto, condivisa l’esigenza di pensare e rilanciare azioni innovative per poter essere maggiormente incisivi. E' stata avviata la proposta delle “scuole aperte”, che coinvolge gli istituti comprensivi del ciclo scolastico delle primarie, valorizzando i “Patti Educativi” che gli Istituti Comprensivi e l’assessorato all’Istruzione hanno già definito. Dagli operatori presenti sono inoltre emerse le esigenze di coinvolgere gli stessi ragazzi nella preparazione di aree esterne da dedicare ad iniziative comuni, e su tale stile l’assessore alle Politiche Giovanili Erika Alberghini ha ricordato il coinvolgimento del Forum dei Giovani in alcune progettualità.

L'assessore al Welfare Mirella Zambello  ha evidenziato  che l'obiettivo è di unire le forze per riuscire ad avvicinare i ragazzi che rischiano di restare ai margini. Ha inoltre informato i presenti che i tre progetti realizzati con il metodo della co-progettazione, per la partecipazione al Bando “Educare ibn Comune”, hanno superato il primo livello dell’iter di valutazione e si dovrà attendere ancora un po’ di tempo per sapere se saranno ammessi al finanziamento. L'ottica rimane quella del Lavoro di Comunità e dell’approccio integrato, per avviare interventi finalizzati a prevenire le manifestazioni di disagio e soprattutto a promuovere benessere sociale.

Ci sono alcuni luoghi e spazi, in cui si possono realizzare attività innovative rivolte ai ragazzi, come ad esempio nell’ “Innovation Lab”, presso l'ex sede del Liceo Celio, dove sarà a breve avviato uno sportello di ascolto, oltre a corsi di formazione di diverso genere.

La presenza alla riunione del referente del Progetto Will,  per l’Innovazione sociale, a cui anche il Comune di Rovigo ha aderito, permetterà di avviare iniziative anche di confronto con altri capoluoghi di provincia e di poter valutare iniziative che hanno avuto un impatto positivo sul mondo giovanile. Il lavoro del Tavolo proseguirà con l’individuazione di alcune azioni prioritarie finalizzate ad avviare iniziative, anche nelle frazioni, di contrasto alla Povertà Educativa e di sostegno al delicato ruolo dei genitori e di chi a vario titolo si trova ad avere relazioni educative e di riferimento per i giovani.

 

 

 

 

 

 

Articolo di Lunedì 12 Luglio 2021

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