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AGRICOLTURA ROVIGO

Coldiretti in visita al campo di "erba proibita" a Rovigo

Proseguono le iniziative del progetto di produzione di canapa di cui Coldiretti Rovigo è capofila. Il prossimo 15 luglio appuntamento al Crea di Rovigo per la scoperta del "maiale" delle colture, di cui non si butta via nulla

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ROVIGO - Sacrificata sull'altare del cotone, dichiarata proibita praticamente ovunque nel mondo a partire dal 1937 negli Stati Uniti d'America, la canapa è stata soppiantata dalla coltivazione dei fiocchi di cotone, 5 volte più bisognosi d'acqua, responsabili del 20% dei pesticidi mondiali, coltivati oltre all'80% con Ogm, e con caratteristiche termiche, anti batteriche, di resistenza e filtraggio ai raggi Uv del sole di molto inferiori rispetto alla canapa. Da qualche anno della canapa si torna a parlare e per il terzo anno consecutivo torna puntuale la visita al campo varietale di canapa all’azienda sperimentale del Consorzio per la ricerca in agricoltura (Crea) di Rovigo organizzata dall’Associazione Polesana Coldiretti. L’iniziativa fa parte del progetto “Produrre canapa nella filiera alimentare e agro industriale” finanziato con le misure 16.1 e 16.2 del Psr 2014-2020.

Questa visita è una tappa fissa del progetto. Permette a tutti i partner del progetto e a nuovi interessati di conoscere e vedere dal vivo le diverse varietà di canapa messe a confronto, che in tutto sono 13; la sperimentazione, al centro Crea, permette di valutare il comportamento di diverse cultivar in rapporto a  fattori agronomici  e climatici, quindi come questi influenzano la crescita della pianta e di conseguenza la potenzialità produttiva e come avviene la scelta della tipologia in base alla destinazione d’uso. Dal 2019 le prove sperimentali si svolgono contemporaneamente in parcelloni più ampi nelle aziende agricole partner del progetto.

In questi ultimi anni si è assistito a un rinnovato interesse verso la coltivazione della canapa. Sono più di cento gli ettari vocati per una produzione regionale di oltre 12mila quintali. Si ricorda che la coltivazione della canapa è consentita per legge e questa coltura ha sbocchi in vari settori dall’alimentare alla medicina. In commercio si trovano dai biscotti e taralli al pane, dalla farina  all’olio, ma c’è anche chi la usa per produrre ricotta, tofu e una gustosa bevanda vegana, oltre che la birra. Dalla canapa si ricavano, inoltre, oli usati per la cosmetica, resine e tessuti naturali ottimi sia per l’abbigliamento, poiché tengono fresco d’estate e caldo d’inverno, sia per l’arredamento, grazie alla grande resistenza di questo tipo di fibra. C’è chi ha utilizzato la canapa per produrre veri e propri eco-mattoni da utilizzare nella bioedilizia per l’alta capacità isolante; non manca il pellet per il riscaldamento che assicura una combustione pulita.

“Questa cultura ha grandi potenzialità – afferma il direttore di Coldiretti Rovigo Silvio Parizzi . Per il territorio polesano non è nuova, era stata messa da parte perché erano venuti a mancare alcuni ingranaggi della filiera. Oggi sta però tornando in voga, grazie alla ricostruzione di più filiere. La nostra associazione, capofila del progetto, ci sta lavorando da tre anni con buoni risultati, sono le aziende partner, nostre socie, a dimostrarlo grazie allo sviluppo di prodotti già presenti sul mercato”.
Articolo di Martedì 13 Luglio 2021

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