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GOLF E MOTORI

In ricordo del grande Piero Taruffi

La storica vettura sarà presente sabato prossimo al Golf Club Della Montecchia (Padova) quale ospite d’onore de “La Volpe Argentata” che si annuncia anche quest’anno come un evento ricco di personaggi

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Piero Taruffi con Luigi Chinetti Carrera '51
Carrera '53 poster Taruffi e Fangio
CARRERA '51 Ferrari 212 Inter Taruffi
Carrera '53 poster Taruffi e Fangio
Carrera Panamericana '52

SELVAZZANO DENTRO (Padova) - Dopo l’annullamento causa Covid19 dell’edizione dello scorso anno l’evento “La Volpe Argentata” torna protagonista al Golf Club Della Montecchia con il suo azzeccatissimo format che coniuga il golf e i motori. Nata da un’idea di Prisca Taruffi, figlia di Piero l’indimenticabile “Volpe Argentata” che negli anni ’50 dominava la scena automobilistica internazionale, questa manifestazione si è sempre caratterizzata per una ricorrenza che ricordasse la straordinaria carriera di pilota di Piero Taruffi.

Se nelle due ultime edizioni i protagonisti de “La Volpe Argentata” furono il famoso Bisiluro, il veicolo ideato e progettato dallo stesso Taruffi che alla sua guida nel 1949 ottenne il record di velocità sulla Striscia di Terracina, e l’anno dopo la Rondine Gilera, la moto con la quale il pilota romano vinse diversi titoli nella seconda metà degli anni ’30, quest’anno il palcoscenico sarà tutto per la Ferrari 212 Inter Vignale. Esattamente 70 anni fa Piero Taruffi al volante di questa meravigliosa vettura vinse la Carrera Panamericana, una delle sfide automobilistiche più famose di quell’epoca e che con i suoi tremila chilometri da percorrere rimane ancora la corsa più lunga del mondo. Sarà proprio la Ferrari 212 Inter Vignale la Grand Marshal della Carrera Panamericana 2021, che si svolgerà in Messico dal 15 al 22 ottobre prossimi, con Prisca Taruffi al volante in coppia con un’altra donna, la giornalista Savina Confaloni.

La presenza di un equipaggio tutto al femminile non è casuale perché, in collaborazione con la Fondazione Italia-Messico presieduta da Alejandra Olay, Prisca e la sua co-pilota promuoveranno la parità di genere, un tema di grande attualità e valore sociale. Ma prima di quella attesa partecipazione alla Carrera Panamericana, la storica vettura sarà presente sabato prossimo al Golf Club Della Montecchia quale ospite d’onore de “La Volpe Argentata” che si annuncia anche quest’anno come un evento ricco di personaggi del mondo sportivo e automobilistico in particolare. Il programma della giornata prevede una Pro Am, organizzata con la PGAI, l’associazione italiana dei professionisti di golf, una gara alla quale prenderanno parte anche molte “celebrities” appassionate di ferri e palline. Sono attesi diversi ex piloti di F1 come Gianni Morbidelli, Riccardo Patrese, Alex Caffi, Pierluigi Martini, Gabriele Tarquini mentre tra i rallisti ci saranno Vittorio Caneva, Franco Cunico e Miki Biasion. La lista, però, si sta arricchendo di giorno in giorno con altri sportivi e personaggi dello spettacolo. Come nel passato, oltre alla Pro Am di golf che metterà in palio un montepremi di 20 mila euro, si svolgerà il Concorso di Eleganza di auto storiche con il premio “Best of Show” riservato alla prima auto classificata che riceverà il prestigioso trofeo “Volpe Argentata”. Verrà premiata anche l’auto più votata dal pubblico e saranno assegnati speciali riconoscimenti decisi dalla giuria di esperti.  Oltre agli importanti patrocini di Aci, Aci Storico, Museo Mille Miglia, Coni Nazionale e della Città di Selvazzano Dentro, si aggiunge il sostegno e la collaborazione di Quality Cars, Autopatavium, Wellness Hotel Terme delle Nazioni, Sara Assicurazioni e RE/MAX ITI Casa RE, media partner Golf & Turismo. Il Golf della Montecchia sarà anche quest’anno la location ideale per “La Volpe Argentata” un evento cui Prisca Taruffi tiene in maniera particolare.

“Quando mio padre 70 anni fa vinse la Panamericana, per tutti i messicani diventò El Zorro Plateado ovvero La Volpe Argentata, un appellativo che ben lo rappresentava, non solo per i capelli bianchi ma soprattutto per la sua astuzia nelle strategie di gara - racconta Prisca – Nel 1951 Enzo Ferrari decise di partecipare alla Carrera messicana con due berlinette ‘212 Inter’ che affidò rispettivamente a mio padre in coppia con Luigi Chinetti e a Ascari/Villoresi”. Piero Taruffi, cui fu conferita la laurea ad honorem in Ingegneria, fu l’unico pilota italiano che prese parte a tutte e cinque le edizioni della Carrera Panamericana, dal 1950 al 1954. Oltre alla vittoria nell’edizione del 1951, arrivò secondo nel 1953 dietro al compagno di squadra Fangio su Lancia 3300. In suo onore venne addirittura coniato il verbo “tarufear” per indicare il correre veloce. La maggior parte dei tassisti messicani aveva sul cruscotto la foto del "Zorro Plateado” di fianco a quella della Beata Vergine di Guadalupe. L’amico e rivale Tazio Nuvolari lo definì lo “stradista più forte del mondo” avendo vinto tutte le corse su strada più importanti, come la Targa Florio del 1954 e l’ultima Mille Miglia della storia dell’automobilismo nel 1957, quando aveva già 50 anni. Il suo palmares, sia sulle quattro che sulle due ruote, lo consacrò al mito futurista dell'uomo volto al raggiungimento della massima velocità.

 

Articolo di Mercoledì 14 Luglio 2021

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