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POLITICA ADRIA

Lamberto Cavallari: "I civici hanno creato un clima che spacca di netto la città"

Il consigliere comunale di Adria (Rovigo) risponde alle provocazioni dei capigruppo di maggioranza Bonato e Mazzuccato specificando la propria posizione in relazione alla situazione politica della cittadina

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ADRIA (Rovigo) - "Fa sorridere per non dire di peggio il comunicato dei capigruppo di maggioranza Enrico Bonato e Sara Mazzuccato nel tentare di accusarci di non aver rispetto delle istituzioni, di avvelenare il clima politico e di non rispettare il mandato politico ricevuto dai nostri elettori". Così il consigliere comunale Lamberto Cavallari, che chiarisce la propria posizione politica e risponde alle provocazioni dei due capigruppo civici. 

"Sarebbe semplice spiegare che la Capigruppo era diventato un  luogo vuoto in cui quello che si decideva poi veniva cambiato senza che il presidente Franco Bisco potesse dirci altro che la maggioranza aveva deciso cosi, oppure che il presidente ci contattava per conoscere la nostra disponibilità per i consigli salvo poi fissarli in date in cui avevamo già anticipato che non avremmo potuto presenziare, fino ad arrivare all’apice del penultimo Consiglio Comunale in cui ci è stato detto che si, il regolamento è stato violato, ma che volete? Si va avanti".

"La Capigruppo è stata ridotta ad una farsa, il Consiglio è sulla buona strada grazie all’incapacità del suo Presidente; ma stia sereno Bonato che i miei elettori, con i quali mi sento in perfetta sintonia, come me, hanno bisogno di rispetto e quando questo ci verrà dato non esiteremo a tornare. Purtroppo come nel loro stile più consumato si passa all’ennesime offese definendoci privi di capacità di lavorare con intelligenza e pragmatismo, passi per l’intelligenza, ma se c’è un’accusa che mi sono sentito muovere spesso è il troppo pragmatismo in tutto quello che ho fatto. Già che c’era poteva dire che ero uno dei sette nani e avrebbe la stessa credibilità".

Aggiunendo: "Questa è la loro concezione: non provare a recuperare i rapporti con il dialogo, ma continuare ad incendiare il clima politico, a vedere sempre l’avversario politico come un nemico, a mistificare la realtà delle cose (vedi l’università infermieristica che in un colpo solo, a sorpresa, a loro insaputa Compostella ha portato ad Adria e che non era certo quella che avevano in mente che è rimasta, al momento, solo nelle loro idee…. )".

"Ogni cosa amplificata e venduta come grande conquiste come l’essere nella cabina di regia del Parco, dimenticandosi di essere stati estromessi dagli organismi che contano, certificando la sconfitta con l’abbandono della seduta, o arrivando ad esaltare il presunto recupero della vecchia torre piezometrica come un’opera straordinaria quasi fosse in grado da sola di cambiare la città invece di un’opera che se va fatta con fondi o finanziamenti ad hoc si fa in un’ottica di ordinaria attività amministrativa".

"Ci accusa di avvelenare il clima politico, ma credo sia impossible avvelenare il clima politico più di quanto hanno fatto loro negli ultimi dieci anni sotto l’attenta regia di Bonato padre. La loro più grande responsabilità non sarà neppure quella di aver mal governato la città , che già da solo basterebbe a condannarli all’oblio, ma di essere stati determinanti nella creazione di questo clima che spacca e divide la città, impedendole di creare sinergie a qualsiasi livello".

Concludendo: "Penso, semplicemente, che bisogna arrivare ad archiviare questa compagine amministrativa ed i suoi metodi ed andare oltre,  con un’amministrazione di persone capaci ed illuminate in grado di ricompattare la città, ritrovando un nuovo clima di collaborazione e di rilancio, anche con i comuni vicini".

"Lo slogan è andare oltre, mancano due anni al voto, ed è tempo di iniziare a costruire questo cambiamento, non ho dubbi che io starò con chi vorrà mettere insieme questa azione non con gli slogan, ma con i fatti, da pragmatico quale sono".
Articolo di Venerdì 16 Luglio 2021

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