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TEATRO AMATORIALE

Il Polesine visto dagli occhi di un fiorentino, trapiantato a Rovigo

A Badia Polesine per la rassegna Appuntamenti in corte, di Bancadria, "Strazzeossi!...Ferovecio!...Mi ricordo il Polesine”, un testo di Cristiano Draghi con regia e sceneggiatura di Giorgio Libanore

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Tra le serate programmate quest’anno nella dodicesima edizione di “Appuntamenti in corte”, ieri sera nel giardino dell’abate è andato in scena lo spettacolo “Strazzeossi!...Ferovecio!...Mi ricordo il Polesine”, un testo di Cristiano Draghi con regia e sceneggiatura di Giorgio Libanore.


L’iniziativa è stata promossa da Bancadria Colli Euganei, con il Comune, e persegue l’intento confermato dagli organizzatori di valorizzare le ‘antiche corti’, come testimonianze storiche di aggregazione sociale promovendo le peculiarità culturali ed enogastronomiche dei territori interessati. Per la tappa badiese, la Compagnia teatrale Proposta Teatro Collettivo di Arquà Polesine (associati Fita) ha messo in scena lo spettacolo basato su di un testo di Cristiano Draghi con regia e sceneggiatura di Giorgio Libanore.

Cristiano Draghi, giornalista fiorentino, polesano d’adozione, ha raccolto i ricordi di oltre quaranta persone che hanno vissuto in Polesine negli anni Venti e Trenta. Quelle portate in scena, sono polesani di ogni genere e ceto sociale, vissuti negli ambiti più diversi ma tutti all’interno di questa provincia del tutto particolare, crocevia fra centro e Nordest, stretta fra i due più grandi fiumi d’Italia. Sono gli epigoni di un mondo ormai perduto, il cui ricordo rischia di sparire, per ragioni anagrafiche, storiche e culturali, per cui diventa importante trasmetterne la memoria, peccato che i giovani non c’erano. In ogni caso quella di Draghi è stata una ricerca paziente e quasi certosina, compiuta con l’aiuto della giornalista polesana Lauretta Vignaga che ha portato alla stesura di un testo in italiano, che Giorgio Libanore ha pazientemente sceneggiato creando “una specie di koinè polesana, come ha avuto modo di dichiarare lo stesso sceneggiatore, sulla scorta dei dizionari di Sparapan e Beggio”. Il tutto viene rappresentato sul palco in una miscela tra recital e movimento scenico.

Nel rispetto delle norme anti-Covid, dopo i rituali saluti dell’assessore Stefano Baldo, del vice presidente di Bancadria Colli Euganei Diego Broggiato e del presidente della Pro loco Giuseppe Romani, lo spettacolo ha finalmente avuto inizio.
Dispiace solo annotare che, forse complice il tempo incerto, nonostante l’ingresso gratuito, scarseggiasse il pubblico.

A seguire comunque c’è stata una degustazione enogastronomica polesana curata dalla Pro loco di Badia Polesine, con risotto alla veneta e tartine particolari,.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Domenica 18 Luglio 2021

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