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CRIMINALITA’

Rapina a mano armata in piazza Matteotti, Polizia e Carabinieri arrestano un pregiudicato [VIDEO]

Lunedì di terrore ai giardini delle Due Torri nel cuore di Rovigo, cerca di vendere della marijuana avvicina dei minorenni e rapina un 17enne con una pistola scacciacani. Arrestato da Carabinieri e Polizia

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ROVIGO - Senza fissa dimora, bivaccava all’interno dell’ex Ospedale Maddalena, e la Polizia lo aveva già arresto l’11 giugno per spaccio di droga. Lunedì 19 luglio ha avvicinato dei minorenni in piazza Matteotti nel cuore di Rovigo, ha cercato di vendere della marijuana, dopo il rifiuto ha estratto una pistola e rapinato un ragazzo di un orologio. Nel mentre è nato un parapiglia, alcuni amici dei ragazzi sono accorsi in aiuto, ma quando si sono visti puntare la pistola sono scappati, chiamando le forze dell’ordine.

Un episodio di una gravità inaudita. Erano le 23 quando i giovani impauriti sono fuggiti e hanno chiamato la Polizia che, prontamente intervenuta unitamente ad una “gazzella” dei Carabinieri, hanno subito individuato il rapinatore e lo hanno tratto in arresto. L’autore della rapina, M.S39enne di origine nigeriana, si era nascosto all’interno del giardino delle Due Torri. Gli uomini del commissario Alessandro Coltro, dirigente della Squadra Volanti della Questura, e del tenente Antonio Marullo, comandante del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Rovigo, con tutta la cautela del caso, visto che poteva ancora essere armato, lo hanno avvicinato con grande professionalità ed immobilizzato.

Il nigeriano ha provato a resistere all’arresto, calci, pugni, tutto inutile. Carabinieri e Polizia all’interno dello zaino, che aveva con sé, hanno trovato anche un etto di marijuana suddiviso in dosi, e due proiettili inesplosi per pistola a salve. Dalla successiva perquisizione personale è poi saltato fuori l’orologio che è stato subito riconosciuto come proprio dalla vittima. La pistola è stata ritrovata poco dopo vicino alle mura, il malvivente l’aveva nascosta prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Solo dopo è emerso che si trattava di una pistola scacciacani, ma dovrà comunque rispondere di rapina aggravata con l’uso delle armi, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ai fini di spaccio di droga. Il 39enne aveva anche 350 euro (tagli da 50 euro) ritenuti dagli investigatori provento di spaccio.


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Giovedì 22 luglio l’udienza di convalida in Tribunale di Rovigo, il sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo ha chiesto ed ottenuto la custodia cautelare in carcere disposta dal Gip Raffaele Belvederi. Già noto alle forze dell’ordine per una sfilza di reati, rischia diversi anni di carcere. La pistola è stata riconosciuta dalla vittima e pur trattandosi di una “scacciacani”, soprattutto di notte, può essere facilmente scambiata per un’arma vera, così come è avvenuto lunedì sera.

Ma non è finita qui. Durante i controlli di lunedì sera, Carabinieri e Polizia hanno identificato e controllato i presenti, è spuntato anche un coltello a serramanico, immediata la denuncia per un secondo giovane.
Articolo di Giovedì 22 Luglio 2021

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