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SANITA’

Nuovo defibrillatore semiautomatico grazie al cuore dei polesani

Un altro tassello per migliorare i servizi e garantire una sempre maggior sicurezza e confort per gli utenti dei servizi della Casa del Vento Rosa" di Lendinara (Rovigo)

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LENDINARA (Rovigo) - Grazie ai tanti benefattori che hanno contribuito a favore dell'Hospice Extraospedaliero "Casa del Vento Rosa" di Lendinara, è stato possibile acquistare un nuovo defibrillatore semiautomatico per adulti e pediatrico, posizionato nel centro di cure palliative, che va ad aggiungersi a quello già operativo nei locali della struttura residenziale di Casa Albergo per Anziani.

Un altro tassello per migliorare i servizi e garantire una sempre maggior sicurezza e confort per gli utenti dei servizi della Casa.

“L’Hospice Extraospedaliero "Casa del Vento Rosa" - ricorda Tosca Sambinello -Presidente di Casa Albergo per Anziani, eroga interventi di assistenza rivolti alla cura dei sintomi ed all'accompagnamento delle persone nella fase terminale di patologie oncologiche e non oncologiche inguaribili ed al controllo del dolore alle stesse correlato; questi interventi sono assicurati dal personale specificatamente formato della struttura (Infermieri, Psicologa, Oss, Fisioterapista ecc.), che è coordinato, per la parte clinica e medica, dalla Dr.ssa Maria Rita Saltari, direttore dell’Uoc di Cure Palliative dell’Azienda Ulss 5 “Polesana” e dal suo staff medico; il servizio è completamente gratuito per gli aventi diritto, che possono effettuare anche "ricoveri temporanei di sollievo", in modo da sostenere l’impegno ed il carico emotivo dei loro care-giver per poi rientrare in famiglia al loro domicilio.

“Gli accoglimenti in Hospice - continua la presidente Sambinello - riguardano patologie per le quali i trattamenti rivolti ad una guarigione della malattia non sono più attuabili o indicati, con l’obiettivo primario di garantire la migliore qualità di vita possibile, nel rispetto della dignità, dei desideri e delle aspettative del malato e del suo diritto all’autodeterminazione ed alla libera scelta; gli interventi in Hospice sono definiti in accordo con il malato stesso o con i suoi care-giver, mediante protocolli flessibili e personalizzati; gli stessi famigliari, nel rispetto dei protocolli anti-covid, possono rimanere nella stanza del loro caro per la durata della degenza, sia per motivi di assistenza che per una continuità dei rapporti affettivi con la persona accolta in Hospice”.

La Presidente Sambinello e tutto il Consiglio di Amministrazione, richiamando l’esempio e la generosità di questi donatori, lanciano quindi un appello alla comunità locale ed al mondo imprenditoriale: “Ogni aiuto, anche il più modesto, può essere vitale per assicurare gli standard di qualità della struttura e per il miglioramento dei servizi che intendiamo offrire al nostro territorio ed alla collettività”.

 

 

 

Articolo di Venerdì 23 Luglio 2021

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