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CORONAVIRUS

Covid-19: la madre di Tito Lupini è morta 24 ore prima del figlio

Un tragedia nella tragedia per la famiglia di Tito Lupini, il giorno prima era morta per Covid-19 anche la mamma. Rovigo ancora sconvolta dalla perdita dell’eroe degli scudetti del 1988 e 1990

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Tito Lupini in uno storico derby contro il Petrarca

JOHANNESBURG (Sudafrica) - Dramma nel dramma in Sudafrica. Tito Lupini e sua madre sono morti a 24 ore l’uno dall’altro per problemi legati al Covid-19 (LEGGI ARTICOLO). Rovigo è ancora sconvolta dalla notizia, innumerevoli i messaggi degli ex compagni di squadra e del presidente della Federazione Italiana Rugby, Marzio Innocenti. In Sudafrica era molto popolare, per 60 partite aveva rappresentato il Transvaal negli anni 80’, a Rovigo doveva rimanere 6 settimane, giocò ed allenò per 8 anni. La Rovigo ovale era la sua seconda città, ogni sua parola aveva un peso specifico notevole, anche dopo aver lasciato l’Italia.

Fu l’unico sudafricano a giocare la storica Coppa del Mondo nel 1987 (Il Sudafrica era ancora ai margini del rugby internazionale per l’apartheid), con la maglia dell’Italia affrontò gli All Blacks, in totale furono undici le presenze azzurre per Tito Lupini. A Rovigo con Naas Botha e Gert Smal vinse due scudetti nel 1988 e nel 1990, ma soprattutto fu un punto di riferimento per i giovani rossoblù, una sorta di mentore, probabilmente il più forte pilone destro che i Bersaglieri abbiano mai avuto.

‎Al suo ritorno in Sudafrica, Tito Lupini alla guida del Transvaal con Kitch Christie e Ray Mordt ha vinto la Currie Cup nel 1993, prima cominciare la sua seconda attività di successo legata alla panificazione.

Il Covid-19 lo ha stroncato in 5 settimane, un giorno prima anche la madre.

Articolo di Venerdì 23 Luglio 2021

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