Condividi la notizia

ASSICURAZIONI

La cultura assicurativa degli italiani

I risultati della recente indagine che ha pubblicato l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni sulle conoscenze ed i comportamenti assicurativi degli italiani rileva quanto bisogni ancora investire nella conoscenza dell'argomento

0
Succede a:
Gli indici che stabiliscono il livello di conoscenza delle persone, rispetto a un dato argomento, sono assai importanti perché forniscono indicazioni su dove e quando intervenire per correggere o perfezionare tendenze rispetto a consapevolezze la cui corretta condivisione rappresenta un bene per la comunità. Tra queste tematiche rientra a buon diritto anche la cultura assicurativa degli italiani, che sembra essere insufficiente.
A queste conclusioni è giunta l’IVASS, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni che ha pubblicato di recente un’indagine sulle conoscenze e i comportamenti assicurativi degli italiani.

Strutturazione dell’indagine.
Sono stati definiti cinque indici sintetici di punteggio e relative valutazioni. La conoscenza di un dato argomento è considerata complessivamente sufficiente se raggiunge un punteggio di almeno 60/100. La ricerca ha coinvolto 2.053 utenti, intervistati con 54 domande raggruppate in 5 aree specifiche. Di seguito gli indici sintetici di punteggio.
  • Conoscenza assicurativa: pt. 30,4.
  • Fiducia pt. 59,5.
  • Avversione al rischio pt. 60,2.
  • Logica assicurativa pt 63,7.
  • Efficacia della comunicazione assicurativa: pt. 56,3.

Conoscenza assicurativa.
La conoscenza assicurativa è stata calcolata come media delle valutazioni tra conoscenza dei termini di base (pt. 40,6) e conoscenza dei prodotti assicurativi, pt. 20,1. La conoscenza assicurativa è stata valutata come insufficiente relativamente a tre caratteristiche tipiche del contratto di assicurazione: massimale, franchigia e premio. Nell’indagine si è notata una diretta correlazione tra la conoscenza di questi elementi e il livello di scolarizzazione. L’individuo mediamente ben informato è di sesso maschile e vive tendenzialmente in un grande centro del Nord. L’insufficiente informazione si accompagna spesso a un eccesso di fiducia nelle proprie conoscenze che porta l’utente a ritenere di non avere bisogno del supporto di un assicuratore.

Fiducia.
Aspetti apparentemente incongrui tra i veri elementi che caratterizzano la fiducia degli utenti verso le compagnie assicurative. Gli over 65 tendono ad essere assai bendisposti, mentre il rapporto tra scolarizzazione e fiducia è inversamente proporzionale. Appare chiaro come un rapporto fiduciario tra utenza e assicurazioni sia basilare anche in termini di sicurezza. Volendo segnalare chi si spende molto in questo senso ci si può riferire senza tema di smentita a ConTe.it. La trasparenza del preventivo assicurazione auto unitamente a un’assistenza sinistri puntuale e professionale crea le condizioni per un rapporto fiduciario tra utenza e azienda.

Avversione al rischio.
Proseguendo con i risultati dell’indagine, il rapporto tra l’utenza e l’avversione al rischio è valutato come buono ed infatti raccoglie un punteggio pari 60,2 pt. Tuttavia, anche in questo caso le stranezze non mancano. Ad esempio, la maggioranza degli intervistati teme molto i problemi di salute per malattie o infortuni e però solo il 10,6% degli intervistati dichiara di avere sottoscritto una Polizza Malattia. Questa percentuale sale al 20,2% per la Polizza Infortuni.

La logica assicurativa.
Per logica assicurativa si intende “la capacità di individuare i corretti collegamenti logici tra concetti in ambito assicurativo” e si concretizza nella capacità degli italiani di valutare correttamente diverse offerte prima di scegliere il prodotto assicurativo più adatto alle proprie esigenze. Tale peculiarità e riscontrata in misura maggiore tra gli uomini con un buon livello di scolarizzazione.

Efficacia della comunicazione assicurativa.
Solo il 34% degli intervistati considera abbastanza chiara ed esaustiva la comunicazione assicurativa. Anche l’utenza ad alta scolarizzazione lamenta la scarsa comprensibilità delle polizze, l’opacità delle proposte e delle clausole. L’insufficiente trasparenza della comunicazione assicurativa fa desistere un intervistato su due dal sottoscrivere una polizza, unitamente ai costi, definiti troppo alti (67,5%) e alle pregresse esperienze negative pari al 28,7%.
 
Articolo di Mercoledì 28 Luglio 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Rubriche

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it