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APPUNTAMENTO ROSOLINA

Sarà il mondo delle api a dare vita, e sapore, al terzo appuntamento di “SerataNatura” a Rosolina Mare

Con il profumo e le particolari caratteristiche del miele della pineta e delle barene della laguna, peculiarità suggestive di Rosolina Mare (Rovigo) si apre il terzo appuntamento serale con la natura

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ROSOLINA MARE (Rovigo) - Giovedì 29 luglio, ore 21.30, in piazza San Giorgio, la guida ambientale Nicola Donà e l’operatore turistico Enrico Crivellari – entrambe apicoltori –
“racconteranno” questo alimento, il miele, un tempo ritenuto sacro e usato dalle divinità mitologiche perché donava forza e bellezza, e oggi riconosciuto come una fonte importantissima per il benessere del nostro organismo e un forte segno della salute dell'ambiente, qual è il suggestivo litorale, e quello lagunare, di Rosolina Mare.

La “SerataNatura”, che ha proprio il titolo “Il mondo delle api: il sapore del miele di pineta e di barena”, sarà introdotta da Sandro Vidali. Subito dopo la guida Nicola Donà si soffermerà sull’aspetto entomologico e sull’importanza degli insetti, farfalle comprese, per poi passare al mondo sociale delle api e alla loro organizzazione (regine, operaie, fuchi), dove ogni individuo ha un ruolo ben preciso".

"Occupandosi costantemente del mantenimento della biodiversità e della conservazione della natura, le api svolgono da sempre un ruolo importantissimo all’interno del nostro pianeta. Non va dimenticato e sottolineato che le api sono “insetti impollinatori”, ed è proprio grazie a questo processo che il funzionamento naturale delle piante continua a rigenerarsi e a far nascere nuovi germogli, consentendo quindi un rinnovo e una rinascita costante di frutti, fiori e fonti di nutrimento per ogni specie. Soprattutto, l’impollinazione
è un processo in cui l’uomo non può intervenire. Le api dunque svolgono un ruolo insostituibile, ne va della nostra stessa vita".

"Per fare un esempio, delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione mondiale, 71 sono legate al lavoro di impollinazione e, solo in Europa, ben 4mila diverse colture crescono grazie alle api. Un servizio gratuito che ha un valore immenso, stimato nel mondo in 265 miliardi di euro all’anno".

"Enrico Crivellari, operatore conosciuto e rinomato per aver creato (raccogliendo a mano con la moglie Silvana le bacche verdi delle piante di Ginepro che crescono spontanee tra le dune di sabbia) il Gin Caleri, porterà all’attenzione del pubblico il “miele di pineta”, prodotto con la fioritura dei Pino marittimo, ma che ha in sé anche essenze di Elicriso e di Asparago selvatico, costituendo un’autentica novità. «Mentre nelle barene – spiegherà Nicola Donà – aree lagunari semi-sabbiose, che vengono sommerse da pochi centimetri di acqua salmastra nelle fasi di alta marea, si insediano delle piante particolarissime e altamente specializzate (alofite), che amano il sale come il Limonium vulgare o Limonio comune".

"Ed è da questa pianta, che fiorisce tra agosto e settembre, che le api trasformeranno in miele le ultime gocce di nettare: un miele decisamente incontaminato.» Alla fine i due apicoltori mostreranno il procedimento necessario per togliere lo strato di cera con cui le api chiudono e sigillano i favi, eseguendo poi la “smielatura” vera e propria e dando assaggio del miele ai presenti. Che così “sogneranno” con i nuovi sapori di Rosolina Mare. Perché, è bene ricordarlo, le api, oltre che a distinguere i colori, sognano".
Articolo di Mercoledì 28 Luglio 2021

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