Condividi la notizia

SOCIALE ROVIGO

Il futuro di Iras Rovigo non è già scritto: alla ipotesi di smembrare Casa Serena si aggiunge l'offerta di finanziamento dal Pnrr

Secondo Vanni Destro per il Comitato per l'Art. 32 esistono altre possibilità alla vendita di metà stabile, grazie ai finanziamenti per rafforzare e costruire infrastrutture per i servizi sociali territoriali

0
Succede a:
ROVIGO - "Le difficoltà economiche che sta passando l'Iras da alcuni anni sono note e la pandemia non ha fatto che acuirle" afferma Vanni Destro per il Comitato per l'Art. 32 del Polesine - Attualmente rispettto alle proprie capacità di accoglienza di 380 posti, includendo quelli di Casa Serena, ce ne sono vacanti circa un centinaio.

Le conseguenze sono un macigno sul bilancio e la necessità di un intervento economico da parte del Comune di Rovigo oltre che, sembra, l'acquisizione di una parte della proprietà di Casa Serena dell'Ater (LEGGI ARTICOLO). Ma ci potrebbero essere anche altre possibilità nel futuro di Casa Serena".

"Nel Pnrr sono previsti finanziamenti per rafforzare e costruire infrastrutture per i servizi sociali territoriali - continua Destro - La linea di attività più corposa del provvedimento, con un tesoretto che supera i 300 milioni, è finalizzata a finanziare la riconversione delle Rsa e delle case di riposo per gli anziani in gruppi di appartamenti autonomi, dotati delle attrezzature necessarie e dei servizi attualmente presenti nel contesto istituzionalizzato.

Elementi di domotica, telemedicina e monitoraggio a distanza permetteranno di aumentare l'efficacia dell'intervento, affiancato da servizi di presa in carico e rafforzamento della domiciliarità.
Questa iniziativa è strettamente integrata ai progetti proposti nel capitolo sanitario del Pnrr, in particolare alla riforma dei servizi sanitari di prossimità e all’investimento casa come primo luogo di cura – assistenza domiciliare.

L’obiettivo della misura è quello di rafforzare e costruire infrastrutture per i servizi sociali territoriali al fine di prevenire l'istituzionalizzazione".

"Casa  Serena nasce con le caratteristiche necessarie, ha spazi sia privati che comuni aperti ai non residenti e oltretutto è inserita in un quartiere che offre diverse possibilità di interazione tra i residenti e la comunità, perchè non cercare di accedere ai fondi previsti dal Pnrr e far rimanere pubblica la struttura?

Sappiamo bene che la gestione dell'assistenza della terza età sarà un grosso business in un futuro prossimo, perchè non potrebbe essere un servizio pubblico anzichè un affare privato?

Iras e Casa Serena sono un patrimonio di tutti i cittadini e vanno valorizzate e mantenute come bene collettivo" conclude Vanni Destro.
Articolo di Venerdì 30 Luglio 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it