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AGITAZIONE SINDACALE

Allarme Cgil per la casa di riposo San Gaetano di Crespino: ennesimo taglio che si scarica sui lavoratori

Appalto al ribasso per le pulizie, peggioramento delle condizioni economiche delle lavoratrici che hanno accettato di mantenere il proprio impiego

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CRESPINO (Rovigo) - Non sono intenzionati a lasciar correre il segretario fenerale della Funzione pubblica di Cgil Davide Benazzo ed Elisa Cavallaro per Filcams Cigl Rovigo per quanto accaduto a Crespino. "Dopo il taglio di due posti di lavoro della lavanderia di alcuni anni fa, al quale è seguita la riduzione delle ore di lavoro per le lavoratrici della cucina un anno e mezzo fa e il taglio di quattro posti di lavoro sul servizio alberghiero, con la conseguente ricaduta dei carichi di lavoro sul settore assistenziale; dopo il taglio del 7% dei contratti in essere per l'appalto delle pulizie, ieri, abbiamo assistito all'ennesimo danno sociale con un appalto che taglia di un ulteriore 9%, sempre sulle stesse lavoratrici delle pulizie, il monte ore contrattuale e si dimentica totalmente del manutentore, poi recuperarato all'ultimo momento riducendo però l'orario di lavoro del 30%" affermano i sindacalisti indignati.

"Tutto questo attraverso il sistema degli appalti con il quale gli enti pubblici, come Comune di Crespino, attraverso il massimo ribasso impoveriscono i lavoratori e le loro famiglie, costretti a questa sorta di roulette russa che si ripete sempre più spesso per tempi molto stretti tra una gara e l'altra.

Un sistema dove il Comune di Crespino attua la massima precarietà e il massimo ribasso dei costi. C'è da chiedersi se tra la Res pubblica da amministrare ci siano anche le persone che lavorano per i servizi, perché, in questo caso, non possiamo altro che dare una valutazione fortemente negativa su quanto fatto da questa amministrazione.

Una gara fatta in sordina a cui ha partecipato una unica azienda, senza il minimo confronto sindacale, costringendo i lavoratori, al fine di salvare il proprio posto di lavoro, ad accettare il peggioramento economico e quantitativo del proprio contratto, pur di mantenere il posto.

Ieri alla firma dei contratti, dopo una ennesima ed estenuante trattativa, ci siamo trovati a vivere la stessa sensazione dei lavoratori in sciopero che davanti ai cancelli della fabbrica vedevano altri lavoratori entrare a prendere il loro posto: "Se non firmate il contratto, dopodomani noi inizieremo comunque il servizio con altri lavoratori al posto vostro".

Valuteremo legalmente i tagli contrattuali applicati e l'appalto stesso oltre a valutare la possibilità attraverso lo stato di agitazione di chiamare l'azienda e Comune di Crespino insieme ad un confronto sul tavolo prefettizio - conclude la Cgil - confronto che ad oggi non siamo ancora riusciti ad avere concretamente".
Articolo di Sabato 31 Luglio 2021

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