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SOCIETA' PARTECIPATE

Leonardo Raito sulle nomine di As2: Usciamo tutti sconfitti

J'accuse del sindaco di Polesella (Italia Viva) ai colleghi soci di As2 Rovigo per l'incapacità politica ed il disinteresse nella gestione della società: "Stiamo a parlare di nomi invece che di progettualità"

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ROVIGO - Intervento politico per Leonardo Raito all'assemblea del 26 luglio scorso per il rinnovo del Cda di As2 (LEGGI ARTICOLO) che ha sancito la frattura all'interno del Partito democratico guidato da Angelo Zanellato, ex partito del sindaco di Polesella, che attualmente milita in Italia viva di Matteo Renzi, con il comune di Rovigo.

"Da studioso della storia repubblicana considero, pur nella drammaticità del momento e della fase storica in cui è stato pronunciato, uno dei più grandi discorsi della storia italiana quello che Bettino Craxi pronunciò sul finanziamento illecito ai partiti il 3 luglio 1992" ricorda Raito.

Nella sede parlamentare, con i partiti e i politici alla gogna giudiziaria e mediatica, Craxi sottolineò come ci si trovasse di fronte a un problema politico e che necessitava di una soluzione politica. Alla politica, intesa come elemento costruttivo e capace di studiare e proporre azioni e strategie, si affidava il compito di tessere, di risolvere le questioni. "La politica doveva prevalere sui condizionamenti ambientali, sull’ostilità della gente, spesso gonfiata ad arte, sullo spirito antipolitico che portava a dire che era marcio tutto quello che aveva a che fare con i partiti, anche se magari quei partiti avevano garantito per decenni benessere, posti di lavoro con concorsi orchestrati, pensioni dopo 16 anni di contributi, tassi di interesse sui bot a due cifre tali da arricchire chiunque. Può sembrare un paragone forzato, ma è un po’ quello che sta succedendo a noi, qui, oggi, in questa assemblea" ha affermato il sindaco di Polesella alla riunione con i colleghi soci di As2 che ha visto l'elezione di Caterina Furfari a presidente della società diretta da Julik Zanellato (LEGGI ARTICOLO).

"La realtà è che oggi, a prescindere dall’esito della votazione sui candidati al nuovo consiglio di amministrazione di As2, usciamo tutti sconfitti; sconfitti perché sconfitta risulterà la politica come capacità di mediare e trovare soluzioni concrete e condivisibili ai problemi. Abbiamo giocato la questione del rinnovo del consiglio di amministrazione come una partita di contrapposizione, una contrapposizione però limitata ai nomi e non ai programmi. Ci siamo scontrati e combattuti sulla governance senza sapere che cosa questa governance deve governare. Ci siamo considerati prima soci, poi tesserati di partito, o civici di area, o avversari, senza aver messo in campo tutto quello che potevamo nel rispetto del nostro ruolo di parte attiva di questa società. Siamo stati, direttamente o indirettamente, consapevolmente o inconsapevolmente più guastatori che pontieri, più distruttori che costruttori. Credo sarà un qualcosa di cui tutti, io per primo, dovremo imputarci da oggi in avanti".

"Noi qui stiamo parlando di nomi ma non di progetti. Non abbiamo di fronte strategie, azioni tangibili per il ruolo che As2 dovrà assumere. Questa è anche e soprattutto colpa nostra. Ci siamo occupati poco e male delle prospettive della società. Ci siamo impegnati poco per superare lo stallo della situazione. Abbiamo delegato ad altri scelte che in realtà competono a noi nelle assemblee.

Le società partecipate che erogano servizi pubblici, presumibilmente non rappresentano oggetto di interesse per i cittadini per quanto concerne i consigli di amministrazione, ma di certo per la qualità dei servizi erogati. Di questo ci dovremmo occupare. Abbiamo sempre rinviato le discussioni a data da destinarsi. Abbiamo molti impegni, i comuni da guidare, i cittadini da ascoltare, molte riunioni. Ma questo è il compito che ci siamo assunti".
 
Articolo di Domenica 1 Agosto 2021

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