CSA ADRIA
Il Tar ha dato ragione al Csa di Adria: risolta la convenzione con l'Ipab Danielato e nulla da pagare per l'ex direttore Mauro Badiale
Dopo il ricorso al Tar da parte della casa di riposo di Cavarzere, è arrivata la sentenza che chiude, salvo ricorsi, le porte alla liquidazione dei danni ed anzi produce un risparmio di 25.000 euro su quanto dovuto
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"La decisione del Tar del Veneto, arrivata nella giornata di oggi, mette sostanzialmente fine all’era Badiale al Csa di Riviera Sant’Andrea, e senza esborso alcuno per l'Ente adriese, ma anzi, con un abbuono di circa 25.000 euro già dovuti alla "Danielato" e ora "cancellati" dal Tar Veneto".
“In pratica il Tar ha riconosciuto il grave inadempimento dell'Ipab "Danielato" rispetto agli obblighi che si era assunta nei confronti del Csa di Adria, per i mancati accessi dell’ex direttore in struttura, come era stabilito nella convenzione stipulata con l’Ipab Danielato, dove era stabilito una presenza di 4 giorni a settimana. D’altro canto bisogna dire - spiega il presidente Simone Mori - che insieme al nostro legale, avevamo valutato in fase di formulazione della delibera i potenziali scenari, e questa cosa ci ha dato ragione".
"Da un punto di vista sostanziale, infatti, l'accoglimento della domanda di annullamento dei provvedimenti con cui il Csa di Adria, nel luglio 2020, aveva comunicato all'Ipab "Danielato" e al dottor Mauro Badiale di non intendere più proseguire il rapporto, non ha alcuna conseguenza pratica, dal momento che la convenzione è stata dichiarata risolta con effetto retroattivo al 31 dicembre 2019, a tutto vantaggio del CSA e con grande risparmio di spesa".
"Come Presidente del Csa vorrei ringraziare l'avvocato Ludovica Bernardi del foro di Treviso e la dott.sa Simonetta Menini, che ci hanno guidato in questa complicata situazione, dove tutto il Cda in squadra, ha creduto nella bontà di questa recriminazione".
Concludendo: "Il gruppo ha fatto la differenza e siamo sicuri che anche questo tassello servirà a dare slancio ad una struttura che vuole essere protagonista all’interno della città e del territorio circostante".
"Le sfide non sono finite, ma la squadra, che anche grazie al Covid si è venuta a creare, soprattutto con i lavoratori, ci fa guardare con serenità al futuro di questo ente. Unico obiettivo per noi del Cda è il bene del Csa".
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