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SICUREZZA

Due iniziative per diffondere la cultura della legalità

Prevenzione del crimine organizzato e promozione della legalità. Cristiano Corazzari, assessore regionale: “ripartiamo con slancio. Meglio prevenire che curare”

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VENEZIA - Prevenzione del crimine organizzato e promozione della cultura della legalità, la Giunta regionale approva la programmazione delle attività per il biennio 2021-2022. A darne notizia è l’Assessore alla Sicurezza, Cristiano Corazzari, che annuncia anche l’avvio di due nuove iniziative.

“Queste misure – spiega – sono effettuate ai sensi della legge regionale 28 dicembre 2012, n. 48, approvando progetti finalizzati alla prevenzione del crimine organizzato e mafioso e della corruzione nonché alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”.

Le progettualità della L.R. n. 48/2012 sono definite con deliberazioni della Giunta regionale, si sviluppano in un periodo che si colloca a cavallo di due anni e, come sopra evidenziato, prevedono la realizzazione di progetti nelle materie proprie della legge promossi da strutture regionali e finanziati con fondi regionali. Nei cicli progettuali precedenti i progetti sono stati promossi e seguiti dalla Direzione Agroalimentare, dalla Direzione Beni, Attività Culturali e Sport, dalla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale.

Le suddette strutture, in vista del nuovo ciclo programmatorio 2021-2022, hanno elaborato e presentato altre proposte progettuali:

"1° Rapporto Agromafie della Regione Veneto": una proposta della Direzione Agroalimentare suddivisa in due azioni, avente come contenuto la realizzazione di un monitoraggio sul fenomeno delle infiltrazioni malavitose in campo agroalimentare nelle province del Veneto. A tal fine, sarà messo a punto un Indice di Permeabilità alle Agromafie (IPCA) nelle province venete, che misurerà la permeabilità del settore agroalimentare alla criminalità organizzata, ossia la potenziale vulnerabilità all’infiltrazione criminale del settore.

“Legalità=libertà (IV^ edizione”), della Direzione Beni Attività Culturali e Sport, che prevede la realizzazione di videointerviste e brevi filmati sul tema della legalità rivolti alle classi scolastiche. I video saranno divulgati sia in streaming sia tramite il canale Youtube.

“La cultura della legalità e della cittadinanza responsabile: l’impegno dei giovani per la sua promozione. L.R. 48/2012 – anno scolastico 2021-2022”, della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale – U.O. Polizie Locali, antimafia e sicurezza. Si tratta di un concorso rivolto agli studenti di tutte le classi degli istituti di istruzione secondaria superiore che prevede la presentazione di lavori, realizzati con gli strumenti di espressione artistica, letteraria e di comunicazione oggi disponibili, incentrati su una riflessione sui fenomeni corruttivi, l’evasione fiscale, lo sfruttamento nel mondo del lavoro, la tutela della società civile nelle sue componenti più deboli e marginalizzate, i traffici internazionali di droga e di valuta, la penetrazione di componenti mafiose nel sistema economico e produttivo.

Le due nuove iniziative invece sono "Etica sociale ed educazione alla legalità" della Direzione Formazione e Istruzione. La proposta progettuale consiste nell’organizzazione, da parte della Facoltà Teologica del Triveneto con sede a Padova, di un seminario/laboratorio per la formazione, la divulgazione e l’orientamento sui temi della legalità, dell’etica sociale, della cittadinanza responsabile e della prevenzione delle infiltrazioni mafiose, anche alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.

L’altra è "Mafie e coronavirus. Strumenti di prevenzione e contrasto", della. Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale – U.O. Polizie Locali, antimafia e sicurezza, in collaborazione con l’associazione “Avviso Pubblico - enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”: propone una serie di incontri formativi da remoto dedicati ad un’analisi evolutiva delle dinamiche di penetrazione mafiosa nel territorio veneto e nel Nord-Est, all’individuazione di specifici ambiti di azione per le Polizie Locali nel contrasto alle suddette infiltrazioni mafiose e all’approfondimento della tematica sui beni confiscati nell’attuale contesto caratterizzato dalla pandemia da Covid 19. I moduli formativi vedranno la partecipazione di relatori del mondo istituzionale: Prefetture, Direzione Investigativa Antimafia, Direzione Distrettuale Antimafia, del mondo accademico, del mondo del Lavoro e del Privato Sociale.

L’importo complessivo per il finanziamento dei progetti è di 124.362,20 euro e sarà a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso (L.R. 28/12/2012, n. 48) del bilancio 2021-2023.

“Molto è stato fatto – conclude l’Assessore Corazzari- ma a causa della pandemia il ciclo programmatorio 2021-2021 non era stato definito. Agiamo in coerenza con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile adottata dall’ONU il 25 settembre 2015, che prevede anche la scelta, prioritaria, di “assicurare legalità e giustizia”. Il nostro fine è di raggiungere, entro il 2030, il traguardo di ridurre in maniera significativa il finanziamento illecito di potenziare il recupero e la restituzione dei beni rubati e di combattere tutte le forme di crimine organizzato. Si tratta, con tutta evidenza, di un obiettivo pienamente in linea con le finalità della legge regionale e che dovrà servire da guida anche per le future scelte in questo campo”.

 

 

Articolo di Martedì 10 Agosto 2021

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