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A Stienta un monumento dedicato alle vittime del Covid-19

Il Prefetto Clemente Di Nuzzo a Stienta (Rovigo) per inaugurare un simbolo per non dimenticare le vittime del Covid

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STIENTA (Rovigo) – L’altro ieri, all’inaugurazione di un’installazione artistica - floreale a ricordo di tante vite spezzate dal Covid, c’era il nuovo prefetto di Rovigo Clemente Di Nuzzo, c’era l’assessore regionale Cristiano Corazzari ed  erano presenti con il sindaco Enrico Ferrarese tanti sindaci della provincia e numerosi cittadine e cittadini.

Dove c’era un albero, in piazza Santo Stefano a Stienta, l’amministrazione comunale ha voluto, un monumento dedicato alle vittime del Covid affinché nella memoria collettiva si perpetui il ricordo dei tanti giorni di sofferenza, che tutti si augurano possano presto passare ma che nessuno deve scordare.

“La piazza di Stienta, l’altra sera, si è stretta nel ricordo dei protagonisti di due anni di battaglie contro un nemico tanto invisibile, quanto pericoloso e che ha costretto anche le nostre comunità a ingaggiare una battaglia inizialmente impari ma che col sacrificio di tanti medici, infermieri, operatori sanitari, vinceremo”.

Il Covid-19 per un momento ha messo in ginocchio il mondo intero ma, giorno dopo giorno, con l’impegno di tutti, si dovrà superare. La sensazione è che ci sia ancora parecchio da fare, e non solo sotto il profilo sanitario e della comunicazione talvolta inefficace e talaltra contradditoria, se molti sembrano ancora ignorare la gravità del problema e la campagna vaccinale non ha ancora raggiunto i numeri sperati.

Perciò messaggi come quelli lanciati dalla piazza di Stienta l’altra sera contribuiscono alla formazione di una coscienza civica di consapevolezza affinché la lotta al Covid diventi patrimonio, onore e onere di tutti. "Nessuno si salva da solo", oggi più che mai la frase pronunciata da Papa Francesco il 27 marzo 2020 durante la Via Crucis apparentemente più solitaria dell’era moderna, assume il valore assoluto che l’ha accompagnata da quel giorno. Ecco perché l’amministrazione comunale di Stienta per rilanciare quell’idea di condivisione nella sofferenza ha voluto apporre sull’installazione di piazza Santo Stefano una targa a ricordo dell’evento che recita: "Alle vittime del Covid, alla nostra comunità, forte e rispettosa nella sofferenza, tenace e volonterosa nella ricerca della rinascita… Ai nostri ragazzi, perché dinanzi a questo simbolo sappiano sempre riconoscersi costruttori di un’unica casa”.

“Credo che questa sia un’intitolazione dovuta e necessaria  ha commentato il Prefetto di Rovigo, Clemente Di Nuzzo - una manifestazione di premura verso le vittime e coloro che hanno lavorato in prima linea contro questo nemico imprevisto ed imprevedibile. Questo monumento suggerisce un altro tema che è quello della valorizzazione degli spazi urbani anche nelle piccole comunità, contro ogni forma di degrado anche nelle comunità tranquille e laboriose come questa”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Venerdì 13 Agosto 2021

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