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EVENTO

La ricostruzione cinematografica della Grande Emigrazione italiana

Quando gli Emigranti eravamo noi... Dal Brasile, il vostro inviato Adolfo Rossi. L’11 settembre alle 18 nella Sala Polivalente, via Sabbioni a Villanova del Ghebbo (Rovigo) la proiezione del film di Nella Condorelli “La storia vergognosa”

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VILLANOVA DEL GHEBBO (Rovigo) - Nel centesimo anniversario della morte di Adolfo Rossi ( 1857 – 1921), il Comune di Villanova del Ghebbo, nella terra natale dell'insigne giornalista, promuove la proiezione del film documentario di Nella Condorelli “La storia vergognosa”, ricostruzione cinematografica della Grande Emigrazione italiana a cavallo tra fine Ottocento e primi del Novecento.

Grazie alla collaborazione dell'Archivio di Stato di Rovigo, il film contiene anche le cronache dal Brasile di Rossi che il governo Giolitti nominò ispettore del Regio Commissariato all'Emigrazione, creato nel 1901, per documentare “dal vivo” la condizione dei nostri emigranti nel continente americano.

L’evento è in programma l’11 settembre alle 18 nella Sala Polivalente, via Sabbioni, e dopo la proiezione seguirà il dibattito con con la presenza in sala della regista. Interverranno Renzo Carlo Avanzo, Luigi Contegiacomo, Lisa de Rossi, Annalisa Marini.

Racconto corale dell'Italia a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, “La storia vergognosa” narra una pagina di storia poco raccontata nei libri e al cinema, la Grande Emigrazione italiana nel continente americano tra il 1876 ed il 1927. Quando cinque milioni e più di nostri connazionali, uomini, donne, bambini e bambine, emigrarono da quasi tutte le regioni italiane, prima dal Nord con il Veneto in testa verso Brasile e America Latina, poi dal Sud con la Sicilia in testa verso Stati Uniti e Canada.

Una vicenda collettiva che la regista Nella Condorelli ricostruisce con l'aiuto di fonti storiche e uno stupefacente materiale di repertorio video, in gran parte inedito, che vede tra i suoi protagonisti anche un'eccellenza polesana, il giornalista Adolfo Rossi, considerato il più grande inviato italiano negli anni cavallo tra Ottocento e Novecento, di cui si celebra quest'anno il centenario della morte, avvenuta nel 1921 a Buenos Aires, tra gli immigrati della comunità italo-argentina.

Giornalista, nominato nel 1902 ispettore del Regio Commissariato all'Emigrazione appena creato dal Governo Giolitti, Rossi aveva vissuto direttamente l'esperienza dell'emigrante quando, appena ventenne, si era unito alla prima grande ondata migratoria veneta da Rovigo a New York. Vicenda che racconterà in prima persona nei libri “Un italiano in America” e “Nel paese dei dollari”, con uno stile schietto e un'estrema precisione di particolari, come farà con gli articoli scritti vent'anni dopo da ispettore del Regio Commissariato all'Emigrazione, pubblicati su “Il Giornale d'Italia” con foto prese sul posto.

Le sue cronache sono tra le più importanti fonti inedite del film “La storia vergognosa”.

Non è la prima volta che la regista Nella Condorelli trae dai documenti di Rossi informazioni dirette preziose; già con il precedente documentario,“1893. l'Inchiesta”, ha potuto ricostruire la vicenda del movimento dei Fasci Siciliani dei Lavoratori (1891/1894) proprio grazie all'inchiesta realizzata sul terreno a dorso di mulo dal giornalista veneto, unica testimonianza diretta esistente.

Articolo di Mercoledì 8 Settembre 2021

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