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LETTERE

Nonnato (Psi): Cittadini si diventa

Senza la volontà di partecipare all'azione politica si perde la possibilità di essere liberi nelle scelte, e si subiscono quelle altrui

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ROVIGO - Il grande Giorgio Gaber scriveva che la Libertà è Partecipazione. Ma se ci guardiamo intorno, anche nel nostro Polesine, i livelli di partecipazione non ci consentono di definirci “cittadini” e politicamente “liberi”. La partecipazione, oggi, è appannaggio di un vertice di pochi eletti. Al mondo ristretto di coloro che possono decidere per tutti. Certo, anche di decidere cose giuste, ma all’interno di un errore di fondo: Impedire la crescita di una collettività pensante e creativa.

Questi pensatori solitari, questi “uomini soli al comando” sostengono che si tratta di una economia di tempo e di denaro. La partecipazione richiede tempi che impediscono l’efficienza deliberativa, richiede costi che possono essere evitati. E così manchiamo di senso di appartenenza e di autorevolezza diffusa. Ecco, allora, che i ferraresi hanno la titolarità del “nostro” Delta, i veneziani decidono dove esportare parte della Zona Logistica Semplificata in una parte del Polesine, i trevigiani decidono di farci “dono” del Carcere Minorile in contrasto con i disegni di una Cittadella Giudiziaria sovraprovinciale, la infrastrutturazione è legata prevalentemente agli interessi esterni di attraversamento del Polesine e non certo della sua “osservazione”. Ecco che l’assenza di una partecipazione viva ed attiva produce sempre più un calo di consapevolezza e di interesse. Rende ciechi. Impedisce di guardare verso un futuro in cui l’autonomia di scelta possa far maturare culturalmente una visione progettuale in grado di porci alla pari con gli altri territori.

Di chi è la colpa? Certamente di chi si appropria della delega, ma anche di coloro che trovano comodo delegare la fatica dello studio e del confronto. Quando ci accorgeremo che questo sonno autolesionistico ci sta privando di quel ruolo partecipativo che potrebbe risvegliare le coscienze e dare senso autentico al nostro diritto di cittadinanza? Una volta c’erano i decreti delegati mentre oggi ci fanno sfogare con i social.
Gianni Nonnato
Articolo di Mercoledì 8 Settembre 2021

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