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RELIGIONE

Tradizionale messa al Santuario del Pilastrello e simulacro della Madonna nera in centro [VIDEO]

Il simulacro della vergine nera è uscito dopo 5 secoli dalla basilica per benedire la città di Lendinara (Rovigo)

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LENDINARA (Rovigo) - La devozione mariana a Lendinara è ben radicata e smentisce evidentemente la secolarizzazione che vorrebbe la religiosità in declino. La Natività di Maria l’8 settembre, giornata da sempre clou delle celebrazioni della fiera di Lendinara, è iniziata con la tradizionale messa al Santuario del Pilastrello, presieduta dal vescovo Pierantonio Pavanello alla presenza delle autorità civili e militari ed è proseguita nel pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 16, con la straordinaria esposizione per le vie del centro cittadino del simulacro della Madonna nera. Anche il Prefetto Clemente Di Nuzzo, il questore Raffaele Cavallo e l'assessore regionale veneto Cristiano Corazzari hanno presenziato all’appuntamento devozionale.



“Anche se non è la prima volta che il simulacro della Madonna nera esce dal santuario -  ha ricordato l’assessore alla cultura Francesca Zeggio -  erano cinque secoli che la peregrinatio cittadina della statua non si faceva”. Un evento che avviene solamente in momenti drammatici come quello che stiamo vivendo con questa pandemia Covid-19. L’ultima grandiosa processione fu il 28 giugno 1630 per scongiurare la peste, che effettivamente risparmiò Lendinara e tutto il suo territorio. Molti all’epoca lo considerarono un miracolo della Madonna. Quello di ieri pertanto rimane un evento “storico” che entrerà negli annali cittadini.

Anche se qualcuno in piazza ha ricordato che, già all’inizio del secolo scorso, la Beata Vergine del Pilastrello fu portata all’oratorio di Pradespin (riedificato nel luogo dove si trova nel 1893) a ricordo del prodigioso scampato pericolo dalla rotta dell´Adige del giugno 1837, questo nulla toglie all’eccezionalità del pellegrinaggio di ieri.

A bordo di un furgoncino scortato da Carabinieri, Polizia locale, Protezione civile e dai volontari dell'ANC, la Madonna è transitata per molte vie cittadine, salutata dai lendinaresi che raccogliendo l’invito dell’Amministrazione comunale hanno ornato i davanzali con drappi, fiocchi e fiori bianchi e azzurri. Il corteo si è fermato in piazza Risorgimento dove il sindaco Luigi Viaro, a fianco di don Luca Boldrin dei monaci Olivetani, ha incoronato la patrona della città con l’omaggio floreale e la preghiera del Primo cittadino che ha affidato la città alla Madonna, invocandone la protezione.

Alle 16, infine, la giornata devozionale si è conclusa al Santuario col riposizionamento della statua lignea nella “Gloria marmorea”, accolta da una folla composta.

Ugo Mariano Brasioli

 

Articolo di Giovedì 9 Settembre 2021

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