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Musicisti e band che si sono formati in terra polesana si esibiranno a Villa Badoer

Il progetto BaNdoera è nato da un’idea di Antonella Bertoli, presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità della Provincia di Rovigo, proprio per fornire la possibilità ai musicisti giovani di potersi esibire in un contesto prestigioso

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ROVIGO - Dal 16 dal 19 Settembre ritorna “BaNdoera”, un progetto che tanto successo ha riscosso nelle precedenti due edizioni del giugno 2019 e settembre 2020. Il Progetto torna quest’anno con Musicisti e Band che si sono formati in terra polesana e con la collaborazione dei Dipartimenti Pop e Jazz dei Conservatori di Adria e Rovigo.

BaNdoera, nome che nasce dall’unione delle parole “Band” e di “Villa Badoer” detta “La Badoera” ha l’obiettivo di mettere insieme l’antico e il moderno, la storia rinascimentale dei Loredan e dei Badoer e il modernismo contemporaneo della musica giovanile. La differenza delle due culture, se di differenza vogliamo parlare, consiste da un lato nei modi e nelle forme della comunicazione, che nel Rinascimento (rappresentato dalla cornice in cui i giovani musicisti si esibiranno cioè Villa Badoer di Fratta) è, a un tempo corale e storicizzata, mentre negli Artisti e nei Musicisti è immediata, singolare, nuova. Due linguaggi che si intersecano ma che servono a creare un senso comune di appartenenza al territorio. Ciò che la realtà polesana rischia di farsi sfuggire del mondo e della realtà giovanile è la reale dimensione della sua cultura: o la mutila isolandone alcuni tratti, o la deforma assimilandola arbitrariamente, o la condanna e respinge senza coglierne il valore esemplare da cui potremmo trarre tutti giovamento.

Il progetto BaNdoera è nato da un’idea di Antonella Bertoli, presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità, proprio per fornire la possibilità ai musicisti giovani di potersi esibire in un contesto prestigioso come Villa Badoer; è sostenuto finanziariamente dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e da ReteEventi della Regione Veneto. L’organizzazione vede la collaborazione del Settore Cultura della Provincia, di Arci Rovigo e di Aqua. Durante le serate il Museo Archeologico resterà aperto per dare la possibilità ai ragazzi e al pubblico di visitarlo in orari diversi. L’occasione sarà propizia anche per visitare il paese di Fratta, ricco di storia, la casa di Giacomo Matteotti e i locali che hanno visto nascere la Carboneria in Polesine. Gli Artisti quest’anno sono 54 e stanno studiando musica e/o canto o si sono diplomati nei Conservatori di Adria e Rovigo, amano la musica ed hanno avuto successo in vari talent televisivi e in Festival nazionali e regionali.

Il 16 settembre si esibirà:
La Band “Artika” di e con Katrin Roselli.

Artika è il nome d’arte di Katrin Roselli ed è un progetto dal sound electro-pop. dalla collaborazione con il producer Drvmmer (Andrea Menarello) nascono sonorità e musicalità diverse che viaggiano dal pop al rock al melodico. In live con loro vi sono Patrizio De Luca al basso e Nicola Fonsato alla chitarra. Nonostante la nuova formazione e la loro giovane età, ognuno di loro ha un background di esperienze notevole.

Il 17 Settembre si esibiranno:
Il I e il II Biennio del Conservatorio di Adria:

I Musicisti si esibiranno in gruppo spaziando nei vari generi musicali tratti dal repertorio standard jazz e Pop e dalla tradizione musicale brasiliana, secondo arrangiamenti moderni riadattati dal prof. Paolo Ghetti. Le sonorità spaziano dal silenzio alla speranza che sembra diventare sacrificio verso un finale liberatorio per tutti.
Il Dipartimento Pop del Conservatorio di Rovigo: team eterogeneo e ricco di sfaccettature. La collaborazione nasce in ambiente accademico e si dimostra, presto, una formazione vincente e dalle proposte variegate, dinamica e colorata. L’alternanza ed il numero importante di cantanti consente di stilare arrangiamenti particolari anche dei brani più classici e conosciuti, arricchiti da cori, armonie, atmosfere. Per la serata, si propone un repertorio comprensivo della Musica a 360°: dagli importantissimi evergreen al funky più ricercato, passando attraverso inediti, folk nordico ed avvolgenti atmosfere fusion.

Il 18 Settembre si esibirà:
Il Dipartimento Jazz del Conservatorio di Rovigo

ha oramai alle spalle una storia profonda e radicata, ricca di successi e di grandi nomi protagonisti, primo fra tutti Marco Tamburini. Il Corso è cresciuto e si è evoluto, dimostrando negli anni un interesse sempre più forte da parte degli studenti a mettersi in gioco con proprie composizioni e gli aspetti più innovativi di questo splendido stile. Da questa forte aspirazione e dalla voglia di costruire insieme nasce il legame unico delle classi presentate nella magica cornice di Villa Badoer, che vi guideranno in un percorso caratteristico tra luminosi arrangiamenti inediti e grandiose rivisitazioni.

Il 19 settembre si esibiranno:
Marcello Ubertone

ha partecipato a diversi festival indie e ha aperto i concerti di artisti come Brunori SAS, Pinguini Tattici Nucleari e Davide Toffolo. Nel corso degli anni ha trovato una dimensione ideale in situazioni più intime, come gli house concert, tanto da volerle rimpiccolire ulteriormente: per RovigoRacconta 2020, ha ideato “Il concerto più piccolo del mondo”© e, in una piazza appositamente chiusa al pubblico, si è esibito per uno o due spettatori alla volta. Lavorando come autore per la Gialappa’s Band, ha incontrato Jacopo Maresca, polistrumentista poliedrico e riccioluto che, d’ora in poi, saltapicchiando tra percussioni, tastiera, e chitarra, lo accompagnerà in un percorso idealmente inverso che, secondo alcuni esperti musicali, dovrebbe culminare a metà degli anni trenta con “Il concerto più grande del mondo”. Con l’importante apporto di note e capelli di Maresca, il sound di Ubertone si fa più ruvido, senza tuttavia togliere nulla all’elemento narrativo che ha sempre contraddistinto le canzoni del cantautore rodigino.

Triki Trak Band
Chiusura al ritmo del rock italo-americano con un Gruppo che ci conduce in una notte swing anni '50 proponendo i brani di Buscaglione, Carosone, Luttazzi, Arigliano e molti altri autori per swingare sui grandi classici degli anni ’50. Dalle gangster songs del grande Fred “Che notte!” e “Il dritto di Chicago” alla più celebre “Tu vuò fa l’americano”. Preparatevi a sfoggiare bretelle e papillon! 

Gli spettacoli sono ad ingresso gratuit o . P renotazion e obbligatoria a: mail: rovigo@arci.it cell. 349 4955818. Per accedere è necessario il Green Pass. Sarà obbligatorio l’uso della mascherina e non sarà possibile spostarsi dal posto assegnato. Al cancello di apertura ci sarà un misuratore di temperatura, il gel igienizzante e il controllo delle autocertificazioni e del Green Pass.

 

 

Articolo di Venerdì 10 Settembre 2021

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