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EDITORIA

“A colpi di forbice” il libro per dare forza e coraggio a chi non ne ha

Nella Casa della cultura e della legalità” di Salvaterra di Badia Polesine (Rovigo) è stato presentato il libro autobiografico di Mirella Antole “A colpi di forbice”

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Venerdì 10 settembre alla “Casa della cultura e della legalità” di Salvaterra è stato presentato il libro autobiografico di Mirella Antole “A colpi di forbice”, titolo che chiaramente si richiama al lavoro dell’Autrice che di professione fa la parrucchiera.

Nata nel 1960, Mirella è sposata, vive a San Bellino con due figli e due nipoti “…che sono la mia gioia”.  Nel racconto sviluppato, pescando nei sofferti ricordi, la protagonista ha cercato di liberarsi dai propri incubi familiari raccontandoli anche “…per dare forza e coraggio a chi non ne ha”.

Il libro è una testimonianza per dare speranza a chi soffre il disagio ma rappresenta anche un invito a chiedere aiuto per non farsi piegare dalle difficoltà della vita.

“Per scriverlo - racconta Mirella – ho dovuto superare paure, pregiudizi e vergogne perché è una storia di problemi famigliari, causati dall’alcol dei miei genitori e dalla tossicodipendenza di uno dei miei fratelli”.

Il file Rouge del racconto è dunque la ricerca dei due fratellini dati in adozione “…perché la famiglia d’origine era ritenuta inadatta per la loro crescita”, ma si dipana attraverso le vicissitudini che hanno visto l’allontanamento affettivo della sorella e la perdita di altri due fratelli, uno (Dario) per malattia all’età di 45 anni, l’altro (Piero tossicodipendente) per suicidio. A quel punto, ritrovare Luca e Andrea è divenuto per Mirella un imperativo. Nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate, i soldi spesi per le ricerche (si affidò anche a un investigatore privato) e le delusioni, con ammirevole caparbietà la Parrucchiera di San Bellino è riuscita alla fine nel suo intento. Il ritrovamento “quasi miracoloso” dei due fratelli è stato favorito da un appello rivolto al sito web “Figli adottivi cercano genitori biologici” della blogger Laura Perspicace, “Un angelo” che ha risolto moltissimi casi e che si è messo gratuitamente a sua disposizione.

La storia intrisa di umanità ha avuto un epilogo televisivo approdando nella trasmissione “Ho qualcosa da dirti” di Enrica Bonaccorti su TV8, durante la quale finalmente Mirella Antole dopo ben 34 anni ha potuto riabbracciare Luca e Andrea.

A moderare l’incontro che ha tenuto tutti col fiato sospeso al Centro Documentazione Polesano, c’era Manuela Tavian, insegnante di lettere che ha collaborato alla stesura del libro, mentre la dr.ssa Luciana Furini del Serd di Badia è intervenuta parlando dell’importanza dei Servizi multidisciplinari offerti dall’Ulss Polesana nel contrasto al disagio e alle dipendenze “…Servizi che però non tutti conoscono”.

Quanto al racconto, la vicenda ha un esito agro-dolce perché, dopo i primi momenti non facili da gestire alla luce dell’emozione e del tanto tempo trascorso, l'intesa con i due ritrovati fratelli è stata solo parziale poiché, come racconta Mirella, “Adesso mi sento spesso con Luca che è venuto anche a trovarmi in negozio, mentre con Andrea è più difficile perché convive con la madre adottiva che è gelosa”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 12 Settembre 2021

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