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CULTURA

La Venerabile Confraternita della Polenta promuove il territorio e le sue eccellenze

Durante la serata il presidente Ivo Romanini ha consegnato all’assessore Valeria Targa il primo dépliant a colori stampato dalla ditta Giuseppe Piana nel 1893, che sarà custodito nella Biblioteca civica di Badia (Rovigo)

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BADIA POLESINE (RO) – Il 16 settembre, la “Venerabile Confraternita della Polenta” si è ritrovata al ristorante “Orient Express” di Badia che è servita a riannodare le fila e riaffermare la propria identità culturale che mira a valorizzare il territorio e le sue eccellenze, attraverso il recupero della conoscenza storica del mais.

Era dal 17 gennaio del 2020 che, a causa del Covid-19, la “Confraternita” non s’incontrava in una conviviale. Ciononostante, racconta presidente Ivo Romanini “Non siamo stati fermi e abbiamo continuato, con alterne fortune, le sperimentazioni cerealicole a Villafora”.

È stato il “Priore” Fabio Ortolan che, con un appassionato excursus e l’aiuto “fisico” di alcune pannocchie, ha divulgato alcune interessanti informazioni sul mais, di cui esistono 160 varietà antiche nel Veneto (9 in provincia di Rovigo) e su due personaggi che hanno dato lustro a Badia: Cirillo Maliani e Giuseppe Piana.

Ortolan ha riferito delle attività della Confraternita che da tre anni sta sperimentando alcune coltivazioni per trovare il tipo di mais che meglio si adatti alle condizioni ambientali locali, provando ad incrociare alcune varietà vitreee locali con le migliori varietà sudamericane, il Boliviano, l’Azul ed il Morata. L’obiettivo è di ottenere un ibrido ricco di antiossidanti utili alle case farmaceutiche per le nuove frontiere della nutraceutica. “Il dato sorprendente – ha riferito il Priore – è che le varietà sudamericane nel nostro campo sperimentale hanno triplicalo le loro dimensioni”.

La storia degli incroci viene da lontano.  “Fu dall’incrocio di due varietà di mais vitreo, il ‘pignoletto d’oro’ del basso Veronese e il ‘nostrano dell’isola’, i più diffusi nel nostro areale,  che nel 1880 Antonio Fioretti creò il famoso Marano vicentino”, ha ricordato Ortolan, aggiungendo: “… ma noi siamo affezionati alla storica varietà bianco-rossa riportata nel nostro simbolo ribattezzata Ramusio, in ossequio a colui che per primo parlò della coltivazione in Villa Bona”.

La Confraternita ha anche promesso che l’incontro programmato all’Accademia dei Concordi nell’aprile dell’anno scorso sul tema “Varietà antiche di mais – la biodiversità in tavola”, sarà recuperato a breve, non appena l’esperto prof. Paolo Valoti darà la sua disponibilità.

Con l’occasione verrà reso omaggio a due concittadini che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale di Badia: Cirillo Maliani (1903-1984) e Giuseppe Piana (1828-1912). Il primo, discepolo di Nazzareno Strampelli, è stato una persona di multiforme ingegno che, fra l’altro, creò a Badia e Montagnana le prime stazioni fitoiatriche, tese alla cura o alla difesa degli organismi vegetali (in pratica l’Arpav delle piante). Fu anche il primo genetista a livello mondiale invitato dalla Cina di Mao Tse-tung nel 1972, il cui reportage è contenuto nella rivista “L’Informatore agrario” del 10 maggio del 1973 (vedi foto).

Giuseppe Piana, famoso per aver convogliato le acque della fonte Bojola a Sirmione permettendo l’apertura del primo stabilimento termale, brevettò l’angolazione delle idrovore di Cà Vendramin, fatte proprie nel 1917 dai Maestri Olandesi. Tra le sue invenzioni c’è anche la prima impastatrice meccanica (1873) presentata all’esposizione universale di Vienna. “A Lui - ha concluso il Priore -  i panificatori e i maestri dell’arte bianca badiese devono molto”.

Durante la serata il presidente Ivo Romanini ha consegnato all’assessore Valeria Targa il primo dépliant a colori stampato dalla ditta Giuseppe Piana nel 1893, che sarà custodito nella Biblioteca civica di Badia, come ha assicurato la presidente Annalisa Marini. Sono stati premiati anche i coniugi Franza che meritoriamente collaborano con la “Confraternita” per le ricerche in campo.

Alla conviviale sono intervenuti anche gli assessori Stefano Baldo e Stefano Segantin.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 18 Settembre 2021

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