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EVENTO

Penultima giornata dedicata a urbanismo tattico e photo contest

L’evento in piazza Merlin, in collaborazione con Urban Lab, Arci Rovigo e Iuav Venezia, vuole sensibilizzare la cittadinanza rispetto al rilancio di un’area un tempo centrale nella vita del capoluogo e oggi “vuoto urbano”

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ROVIGO - Urbanismo tattico protagonista a Ro-Regeneration. Nella giornata di ieri, venerdì 17 settembre, primo dei due appuntamenti - si prosegue sabato 18 - in piazza Merlin: l’evento, in collaborazione con Urban Lab, Arci Rovigo e Iuav Venezia, vuole sensibilizzare la cittadinanza rispetto al rilancio di un’area un tempo centrale nella vita del capoluogo e oggi “vuoto urbano” dopo la delocalizzazione del chiosco. Il festival di arti urbane rigenerative pone quindi l’accento sulla trasformazione di una zona soggetta a potenziale degrado chiamando i cittadini a portare proposte e idee concrete che saranno quindi raccolte e sottoposte direttamente all’amministrazione comunale.

Nel pomeriggio, nel frattempo, a Borsea, quarto ed ultimo appuntamento che chiude il ciclo di incontri partiti a Granzette e proseguiti a S. Apollinare e Boara Polesine nel segno di questa pratica sviluppatasi nel Nord America nell’ultimo decennio e che punta alla condivisione di progetti che partano dal “basso” per migliorare la vivibilità dei propri quartieri e in generale la qualità della vita della comunità.

La giornata di venerdì 17 ha proposto anche l’atteso Urban Photo Contest, appuntamento a numero chiuso presso l’Urban Digital Center per il lancio del concorso fotografico in collaborazione con Palazzo Roverella che si inserisce nell’ambito della prossima mostra dedicata a Robert Doisneau, riferimento assoluto della fotografia urbana. E non è tutto: la penultima giornata di festival ha regalato ancora la possibilità di tornare in cima a Torre Donà con Street Art View: dopo il clamoroso successo di mercoledì 15 settembre, sono state ben cinque le visite al monumento simbolo di Rovigo, all’interno del quale, lungo i 230 gradini che si sviluppando sui 52 metri di altezza, sono allestiti tre punti di sosta con altrettante installazioni fotografiche dedicate alle opere murarie dell’edizione 2021.

Infine Skolp: lo street artist pugliese con i suoi assistenti ha finalmente ultimato il suo lavoro negli spazi dell’Urban Digital Center, un’opera realizzata con gli studenti delle scuole superiori che si ispira al razionalismo e che ricopre per intero la piastra interna del cortile, una parte del quale è visibile anche dall’alto di Torre Donà.

Articolo di Sabato 18 Settembre 2021

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