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DEMOGRAFIA

Castelmassa in continuo crollo demografico. Franca Bernini: "Bisogna intervenire al più presto"

Il comune alto polesano è sotto i 4.000 abitanti e continua a calare anno per anno; arriva quindi l'analisi della capogruppo d'opposizione del comune di Castelmassa (Rovigo)

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CASTELMASSA (Rovigo) - In Polesine ci sono ben 50 comuni per neanche 240 mila abitanti caratterizzati dal progressivo crollo demografico nell'invecchiamento. Secondo fonti sanitarie ministeriali in alto Polesine c'è il record dell'Unione Europea della terza età con tutti i gravi problemi legati all'assistenza sociale aggravata odiernamente dalla pandemia.

Non si sa ancora se, fra l'altro, sarà organizzata l'ultracentenaria fiera nazionale di S. Martino. Prendiamo ad esempio Castelmassa: 11,84 chilometri quadrati, con una densità per chilometro quadrato di  337,4 abitanti, benessere diffuso, ospitando la Cargill, la multinazionale Usa dell'agroalimentare, il più grosso polo industriale da Melara a Porto Tolle con oltre 500 dipendenti, comprese le imprese appaltatrici (in Cargill in contratto nazionale dei chimici è il migliore), produzione a ciclo continuo del mais nazionale e non. 

Castelmassa ha molto settore terziario: punto sanità; il liceo artistico Bruno Munari; l'Rsa S. Martino, l'istituto comprensivo; la compagnia carabinieri e quella dei vigili del fuoco; un paio di istituti bancari; un centro sportivo ottimale; viabilità adeguata e un maxidepuratore.

Eppure allo scorso 31 maggio l'Istat ha certificato che gli abitanti erano scesi a 3.951 al primo settembre erano ancor meno. Castelmassa conferma un trend demografico negativo.

Censimenti decennali Istat. Nel 1951 gli abitanti erano 4.616, nel 1961 4.898, nel 1971 5.015, nel 1981 5169 (record assoluto dalla fine del secondo conflitto mondiale). Poi inizia il lento ma costante trend negativo mai interrottosi: nel 1991 4.721, nel 2002 4.312, nel 2011 4.291 per arrivare ai - 4.000 odierni e per il futuro sarà ancora peggio.

Il Comune, amministrato dalla sinistra dal 1945 in poi, nel 2009 è passato al centro-destra: attuale sindaco dal 29 maggio 2019 Luigi Petrella .

Sul crollo demografico sentiamo la dottoressa Franca Bernini attuale capogruppo della minoranza di centro-sinistra.

"C'è poco da dire purtroppo, siamo di fronte ad un crollo demografico epocale, tipico di tutte le nazioni industrializzate e topico nell'Ue! Come ha certificato l'Istat, Castelmassa ha raggiunto il massimo sviluppo socio-economico nel ventennio 1970-90, poi il lento ma inesorabile declino. Oggi la Cargill assume poco e scarsi sono i dipendenti massesi. L'assessorato ai servizi sociali ha assunto la massima importanza, stanti i tanti anziani e i pensionati, i giovani (diplomati e laureati) se ne vanno, anche all'estero. Soluzioni? Si spera nella Zes per la reindustrializzazione, nel porto di Torretta e poi?". 

"Si pensi che gli otto attuali comuni rivieraschi da Melara a Ficarolo hanno meno che 10.000 abitanti: si fa fatica a formare classi organiche nella fascia dell'obbligo; il commercio al dettaglio langue; non ci sono più i bei mercati settimanali di una volta; esiste il problema dell'integrazione degli stranieri; la sanità e la previdenza diventa sempre più costosa, si allargano i cimiteri. Per fortuna esiste un vigoroso volontariato, strategicamente sinergico con i comuni, questo detto in un'ottica non massese ma da Melara a Ficarolo.

"Cominciamo ad accorpare i comuni, come stanno già facendo nel ferrarese e nel mantovano, zone a noi contermini, razionalizziamo i servizi onde rendermi meno costosi e più efficienti. La legge da tempo prevede più finanziamenti Ue, regionali e statali per i paesi che si consorziano. E' chiedere troppo?".
Articolo di Lunedì 20 Settembre 2021

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