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POLITICA ADRIA

Gino Spinello: "Il regolamento sui comitati di frazione e quartiere va ritirato"

Il consigliere comunale del Partito Democratico di Adria entra nel merito della questione riguardante i comitati di frazione e quartiere, specificando la sua contrarietà (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - "Voglio onorare per forma e rispetto istituzionale il termine del 22 settembre prossimo fissato dalla terza commissione consiliare per indicare proposte sul regolamento per l'elezione e il funzionamento dei Comitati di Frazione e di Quartiere". Così il consigliere comunale di Adria, Sandro Gino Spinello, sulla questione riguardante il regolamento sui comitati di frazione e di quartiere.

"La mia proposta è secca: venga ritirato! La scelta, dopo anni di attività istruttoria in commissione, dopo una presentazione della bozza in Consiglio Comunale, la scelta di stravolgere radicalmente l'impianto del regolamento prevedendo di eleggere i componenti dei comitati per sorteggio, tolgono qualsivoglia possibilità di dialogo e di confronto. Se non fosse scritto nero su bianco avrei difficoltà a credere che è proprio così".

"E' una operazione che toglie ogni parvenza di democraticità e di dignità rappresentativa. La nomina dei Comitati di Frazioni e di Quartieri per estrazione dà una visione caricaturale della partecipazione dei cittadini all'attività del comune, un provvedimento che se continuerà l'iter susciterà la commiserazione e l'ilarità dell'opinione pubblica non solo adriese. E' un'idea balzana che nasce dalla paura matta dei civici perchè eleggendo democraticamente questi organismi si renderebbe ancor più evidente l'isolamento in cui si sono cacciati. Ripristinare i comitati frazionali ed istituire quelli di quartieri è stato uno dei maggiori cavalli di battaglia della coalizione civica sia in campagna elettorale che, subito dopo la vittoria, nelle linee programmatiche di mandato; oggi è diventata una questione di grande impaccio ed imbarazzo".

"E' davvero incredibile cosa si sta proponendo: l'art. 6 recita testualmente “raccolte le candidature, valutata la loro validità e ammissibilità da parte del Segretario Generale, i membri saranno estratti a sorte pubblicamente, così formando una graduatoria, da cui verranno tatti i nominativi dei componenti del Consiglio Direttivo” . Nelle altre parti il Regolamento prevede competenze molto più ridotte rispetto a quelle in vigore al tempo delle Consulte Frazionali istituite dal centrosinistra. Il centrodestra , occorre ricordarlo, quando ha governato, per la stessa paura è arrivato addirittura ad abolirle".

"Nella nuova proposta della Giunta Civica è una facoltà del Sindaco consultare o meno i Comitati e solo su questioni che ritiene opportuno. Non è prevista , a differenza del passato, alcuna sede per questi organismi né alcuna attività di supporto da parte degli uffici comunali. Nelle assemblee dei cittadini convocati dai nuovi Comitati può partecipare per l'Amministrazione Comunale solo il Sindaco o un suo delegato. La istituzione dei Comitati di Quartiere nel capoluogo è già altamente discutibile ma è parossistico prevederne addirittura sette . La delimitazione territoriale proposta non ha alcuna aderenza con la realtà e con le consuetudini di vita dei cittadini, è solo frutto di una tortuosa e cervellotica formula matematica tra residenti e delimitazione dei seggi elettorali".

"Sarebbe stato più lineare e logico eventualmente proporne quattro facendoli coincidere con la suddivisione territoriale delle quattro parrocchie cittadine E' difficile comprendere come dei normali cittadini possano scegliere di impegnarsi in organismi di tale fatta che risultano privi di effettive competenze, senza legittimità democratica e di conseguenza senza alcuna autorevolezza rappresentativa. Confermo che la proposta sia ritirata prima possibile; continuare sull'iter di questo provvedimento servirebbe sono ad aumentare la disaffezione e il distacco dei cittadini dalla vita pubblica oltre che esporre la nostra Città ad ulteriori mortificazioni. Adria ha ben più grandi priorità da affrontare , prima tra tutte l'emergenza sociale ed occupazionale resa ancor più cruda dalla pandemia, solo la Giunta Civica sembra non accorgersene".
Articolo di Lunedì 20 Settembre 2021

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