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TEATRO

L’evento ha avuto anche un fine benefico

Si è tenuto sabato 11 settembre al Teatro Comunale di Bosaro (Rovigo) un interessantissimo appuntamento tra teatro e beneficenza: Il Giuoco, produzione teatrale Minimiteatri, ha fatto riflettere i presenti riguardo il Gioco d’azzardo Patologico

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BOSARO (Rovigo) - Attraverso il teatro, si può fare un salto in avanti per comprendere i problemi del nostro presente e con questo spettacolo Minimiteatri indaga i meccanismi della dipendenza da gioco d’azzardo.

La performance artistica Il Giuoco, liberamente tratta da Il Giocatore di F. Dostoevskij, ha riscosso un ottimo successo. In scena Lahire Tortora, che, con maestria e talento, ha saputo indossare i panni di tre personaggi, diversissimi tra loro: la Coscienza, la Nonna e lo stesso Dostoevskij, in un turbine di pensieri, follia e anche qualche amara risata, per osservare sul palcoscenico un sottile meccanismo che almeno una volta nella vita è stato vissuto da ciascuno di noi.

Adattato per un solo attore dallo stesso Lahire Tortora, il testo e la regia di Letizia E. M. Piva, alla direzione artistica della compagnia teatrale Minimiteatri, hanno colto nel segno e nell’oscurità che si cela dietro ad un semplice mazzo di carte. L’evento ha avuto anche un fine benefico: il ricavato degli appuntamenti, infatti, va in favore del Dipartimento Dipendenze della Ulss 5 Polesana, la cui direttrice è la dott.ssa Valentina Pavani. In particolare, il ricavato viene destinato al Servizio di prevenzione e contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico.

Soddisfazione è stata espressa da Roberta Cusin, presidente di Acli Rovigo, con cui Minimiteatri ha collaborato per la realizzazione dell’evento. Non è mancata l’importante presenza dei professionisti ed esperti del settore, ovvero il dottore Marco Farinella, educatore, e la dottoressa Valeria Pastorello, psicologa. Dello spettacolo hanno detto: «Lo spettacolo è stato molto gradito. La tematica del gioco d’azzardo è affrontata in tutti i suoi aspetti e il messaggio arriva diretto al pubblico, in tutta la sua drammaticità. Lo spettacolo affronta il tema anche in chiave comica risultando maggiormente fruibile al pubblico di ogni genere. La scelta registica e le ottime capacità attoriali del protagonista hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa». Una produzione di forte impatto che si spera possa essere ripresa anche in altri contesti teatrali per una riflessione comune sulla tematica affrontata.

L’azione del Dipartimento per le Dipendenze della Ulss 5 Polesana è importante e fondamentale nell’intero territorio polesano. Per quanto riguarda il 2020, sono 136 le persone prese in carico tra le tre sedi di Rovigo, Badia Polesine e Taglio di Po con età molto varie, in particolare dai 35 anni fino all’età pensionabile. Predominante il gioco delle slot machine, VLT, giochi elettronici a cui seguono i gratta e vinci.

Questa, però, è probabilmente soltanto una piccola parte di coloro che concretamente sono affetti dal gioco d’azzardo patologico. Si stima, infatti, che solo il 3-5% dei giocatori problematici arrivi ai servizi e che almeno 3000 persone in Polesine abbiano un problema di gioco d’azzardo. Non solo: attorno ad un giocatore problematico, si desume che 7 persone su 10, tra familiari ed amici, vivano una situazione di sofferenza a causa del gioco.

Con la produzione Il Giuoco, Minimiteatri vuole cercare – attraverso il teatro – di approfondire questa tematica, spesso ancora poco conosciuta.  Il Dipartimento Dipendenze fa, dunque, un grande lavoro con specifiche Equipe dedicate e formate per questo tipo di dipendenza. L’accesso è gratuito, senza necessità di impegnativa medica.

Inoltre, la prevenzione rivolta ai giovani viene svolta nelle scuole secondarie di I e II grado. La prevenzione per gli adulti è indirizzata sia a precise categorie professionali spesso coinvolte nelle problematiche del Gap come Avvocati, Ass. Sociali dei comuni del territorio, dipendenti dei Caaf sia alle Associazioni di Volontariato del territorio. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alle sedi di Ser.D, Acat, Ama, Ga, Cooperative Terra e Cooperativa Sociale Delta Solidale.

Il contributo economico andrà a supportare il finanziamento delle iniziative esistenti così come le nuove progettualità che verranno pubblicizzate dalla pagina Facebook del Dipartimento Dipendenze.

Articolo di Lunedì 20 Settembre 2021

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