Condividi la notizia

EVENTI

Celebrato il centenario della morte di Adolfo Rossi

Al mattino le autorità civili e militari hanno fatto visita alla sua tomba nel Cimitero Monumentale di Lendinara (Rovigo) dove Rossi riposa accanto ad Alberto Mario e Jessie White

0
Succede a:

LENDINARA (Rovigo) – Domenica scorsa la città ha reso omaggio ad Adolfo Rossi, nel centenario della sua scomparsa, con alcune commemorazioni culminate con la premiazione in biblioteca della quinta edizione del premio giornalistico biennale “Jessie White - Alberto Mario –Adolfo Rossi”.

Al mattino le autorità civili e militari hanno fatto visita alla sua tomba nel Cimitero Monumentale di Lendinara dove Rossi riposa accanto ad Alberto Mario e Jessie White. Qui il direttore della Cittadella della cultura Nicola Gasparetto ha mirabilmente tracciato la parabola esistenziale del celebre concittadino nato in Valdentro: “… uno delle maggiori firme del giornalismo italiano, divenuto Ministro plenipotenziario all’ambasciata di Buenos Aires” dove morì improvvisamente. Come giornalista Rossi realizzò diverse inchieste sociali sulla miseria nella campagna polesana e sul caporalato in Sicilia, tuttora studiate.

Alla Biblioteca Comunale invece c’è stata la premiazione del premio giornalistico per un’inchiesta sociale. Ai saluti del sindaco Luigi Viaro insieme alla vice prefetto Rosa Correale e all’assessore alla cultura Francesca Zeggio, è seguito l’intervento professor Lino Segantin sul valore del celebre lendinarese, soffermandosi sugli anni americani di Rossi e dei suoi esordi come giornalista, prima di divenire “grande firma”.
Nicola Gasparetto coadiuvato dalla studentessa universitaria Vanessa Incao che ha condotto le ricerche d’archivio, ha presentato una raccolta di documenti tratti dall’Archivio storico del Comune che raccontano gli incarichi pubblici ricoperti a Lendinara da Rossi prima della sua partenza, il carteggio in occasione del rientro della sua salma da Buenos Aires e i funerali ufficiali tre mesi dopo la morte.

È seguita poi la premiazione del vincitore con le menzioni speciali del premio giornalistico, scelti
dalla giuria composta Ornella Bellucci, giornalista, autrice e regista Rai, dallo stesso Gasparetto, da Diego Crivellari presidente del Consorzio Università di Rovigo, dal giornalista Sergio Frigo e dallo scrittore Giuseppe Mendicino. Ad aggiudicarsi il primo premio Antonio Crispino per “Bihac”, un reportage dentro il campo lager dei migranti di Lipa in Bosnia che sognano l'Europa, edito sul portale online de Il Corriere della Sera. “Dedico il premio ai colleghi che nonostante le difficoltà continuano a fare questo lavoro – ha dichiarato il vincitore – spinti da un senso missionario”.

Sono stati quattro invece i giornalisti con menzione speciale: Daniele Bartocci per “Julio Velasco: dal violento regime di Videla alla conquista del mondo” in cui racconta i primi anni in Italia del grande allenatore di pallavolo; Maurizio Di Fazio per “Sono apparso alla Madonna. Tutti i lunedì”, indagine dedicata agli ultimi mistici del Meridione; Francesca De Sanctis per “Rider o cartomante? Così si reinventa chi lavora in teatro”, una serie d’interviste ai professionisti del
mondo dello spettacolo nella fase peggiore dell'emergenza coronavirus; Francesca Bellino per “Circoncisione. Richieste in aumento durante il lockdown”. Gli articoli partecipanti al concorso saranno pubblicati sul sito web del Comune di Lendinara.

Positivo il commento finale dell’assessore alla cultura Francesca Zeggio, che ha rilevato nella commemorazione l’importanza del recupero della storia locale “…nella quale s’intravvedono, fra cicli e ricicli, elementi attualissimi come il fenomeno migratorio di giovani talentuosi che cercano affermazioni all’estero come cent’anni fa, ma che non perdono il legame con la terra natia”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 21 Settembre 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it