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TRIATHLON

Bortolami d’oro a Klagenfurt, vola a Kona

Incredibile, Stefano Bortolami,  già pluricampione italiano e coach della Rhodigium-Italtecnica (Rovigo), ottiene il pass per le finali mondiali alle Hawaii

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Stefano Bortolami

ROVIGO - Emozioni forti in casa Rhodigium nel week-end del 18-19 settembre. Un fine settimana che ha visto la concentrazione di tante gare importanti, da tempo rimandate a causa dell’emergenza sanitaria, e che sono state celebrate in modo superlativo dalla squadra rodigina di triathlon, che ha schierato tantissimi atleti nella distanza regina, l’Ironman, conseguendo anche importanti risultati.

E’ Stefano Bortolami che regala l’emozione più forte, domenica, chiudendo l’estenuante gara, composta, vale ricordarlo, di 3800 metri di nuoto, 180 chilometri di bici e 42 chilometri di corsa, senza soluzione di continuità, in 9 ore e 17 minuti.
Il già pluricampione italiano e coach della Rhodigium-Italtecnica si è imposto come il più forte in categoria M3, salendo sul gradino più alto del podio, ma non solo. Con l’ottima prestazione esibita, si è atresì classificato 58° assoluto (su 1500 partecipanti) ed ha staccato la slot per la prestigiosa gara di Kona, Hawaii, finale mondiale. Immensa soddisfazione e il sogno di ogni triatleta.

Nella più vicina Cervia, invece, ben 6 polesani si sono messi alla prova sulla medesima, incredibile, distanza, chi, già esperto, per migliorare il proprio personal best, chi per esplorare per la prima volta i propri limiti.

Ecco che a guidare la squadriglia di atleti, si è imposto Paolo Franzoso, che ha chiuso con un crono eccezionale di 9 ore e 42, facendo valere tutta la propria pluriennale esperienza e preparazione.

Alle sue spalle, un Matteo Bimbatti in stato di grazia, che ha vinto la sua personale sfida contro il muro delle 10 ore.
Michele Aglio ha confermato le proprie doti sportive con un risultato di pregio, 10 ore e 28 per finire le 140 miglia della gara.

Grande soddisfazione anche per Roberto Portesan, al suo esordio nella gara regina, insieme a Denis Bonato, che consacra così ufficialmente la propria resilienza, già dimostrata in tempo di pandemia, allorchè ha disputato un ironman in solitudine, in assenza di competizioni!!!!

Sullo stesso palcoscenico, la domenica si è svolto anche il 70.3, che prevede la metà della distanza Ironman.

Anche in questa gara un grandissimo Luca Banzato ha portato gloria in casa Rhodigium, tagliando il traguardo in 4 ore e 25 minuti, 7° nella più prestazionale delle categorie, la S3 e 12° assoluto.

Anche il mastino Stefano Bolognese ha portato a casa un piazzamento di spessore, 5° M4, con un tempo di 5 ore e 4 minuti, che probabilmente gli varrà la chiamata per i mondiali.

Felicissimo del proprio risultato Massimo Gasparetto, con un crono di 5:26, e soddisfatti anche Raimondo Nonnato e Giampietro Breda.

Nello stesso week end, si è disputato anche l’Olimpico delle Nazioni, un classico stagionale, dove il mattatore è stato Omar Bertazzo, primo in categoria S3 e quinto assoluto.

Hanno concluso la gara con successo anche Enrico Barotti, Massimo Casaroli, Piergiorgio Marchetti, Chiara Mengoli, Claudia Martinelli, Alessandro Milan, Denis Mori e Andrea Martinelli.

 

 

Articolo di Martedì 21 Settembre 2021

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