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INIZIATIVE

Screening contro la fibrillazione atriale, aderiscono in 130

Evento importante organizzato domenica 19 settembre dall’associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale “ALICe Rovigo” a Villanova del Ghebbo (Rovigo), scoperte ben cinque fibrillazioni atriali asintomatiche che necessitano di approfondimenti

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VILLANOVA DEL GHEBBO (Rovigo) - Domenica 19 settembre l’associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale “ALICe Rovigo” ha organizzato a Villanova del Ghebbo lo screening contro la fibrillazione atriale con gli apparecchi Microlife Afib, misuratori della pressione arteriosa con algoritmo per lo screening di una possibile Fibrillazione Atriale. Insieme ai volontari dell’Auser e della Protezione Civile di Villanova del Ghebbo, utilizzando anche la sede dell’Avis comunale, i volontari si sono alternati in quattro postazioni e hanno effettuato 130 controlli su altrettante persone. Questa iniziativa ha permesso di scoprire ben cinque fibrillazioni atriali asintomatiche in persone di età varia tra 23, 31, 40, 80 e 85 anni.

Numero importante ha sottolineato la dottoressa Monia Russo, neurologa responsabile della Stroke Unit di Rovigo.  Tutte sono state invitate a recarsi al più presto dal  proprio medico di base per effettuare approfondimenti cardiologici.

La Fibrillazione Atriale è la più comune aritmia cardiaca dell’adulto, due delle quattro camere cardiache (gli atri) perdono la capacità di contrarsi in modo coordinato con il resto del cuore causando un ristagno di sangue al loro interno. Ciò aumenta il rischio della formazione di coaguli di sangue che possono essere immessi dal cuore nella circolazione sanguigna, arrivare al cervello, ostruendo le arterie cerebrali e causando la più grave complicanza di questa aritmia: l’Ictus cerebrale.

La Fibrillazione Atriale è una condizione spesso asintomatica, cioè non dà disturbi e quindi è particolarmente pericolosa perché la persona che ne soffre non ne è consapevole e non viene sottoposta alle terapie del caso, con il conseguente aumento del rischio di malattie cardiovascolari e Ictus.

Altre gravi conseguenze della Fibrillazione Atriale sono lo scompenso cardiaco e la morte improvvisa. La Fibrillazione Atriale inoltre si associa ad una ridotta qualità della vita.

La Fibrillazione Atriale colpisce mediamente il 2-4% degli adulti (45-50 milioni di persone nel mondo), con un rischio crescente con l’età: 1 persona su 3, oltre i 55 anni, presenta un aumentato rischio di sviluppare una Fibrillazione Atriale. Si prevede un incremento nei prossimi anni dei casi di Fibrillazione Atriale di 2,3 volte. In genere i maschi sono più frequentemente colpiti rispetto alle femmine, così come gli individui di etnia caucasica. Si stima inoltre che il 20-30% dei pazienti con Ictus sia affetto da Fibrillazione Atriale.

Per quanto riguarda l’Italia, la Fibrillazione Atriale colpisce 1 milione di persone, con 120 mila nuovi casi ogni anno.

Esistono varie condizioni che espongono un individuo ad aumentato rischio di Fibrillazione Atriale. Di fatto questi fattori agiscono a livello cardiaco causando modifiche a livello atriale (rimodellamento e fibrosi) che predispongono all’insorgenza della Fibrillazione.

La diagnosi di Fibrillazione Atriale dopo lo screening può essere completata da l’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter (per valutare il ritmo durante la giornata e la sua relazione con i sintomi) e l’ecocardiogramma transtoracico o transesofageo (per valutare il funzionamento delle valvole cardiache e la presenza di un eventuale trombo atriale). Ulteriori esami ematici o radiologici (es. coronarografia, Tac o risonanza magnetica cerebrale) possono essere utili per completare il quadro diagnostico e delle complicanze.

Esistono delle misure preventive al fine di evitare l’insorgenza della Fibrillazione Atriale: tenere sotto controllo il peso, la pressione arteriosa, la glicemia e i grassi nel sangue, non fumare, non eccedere con l’alcol, non utilizzare sostanze stupefacenti, seguire una dieta sana, povera di sale e a basso contenuto di grassi e colesterolo, privilegiare frutta, verdura e carni bianche, praticare attività fisica regolare aerobica, non intensa (almeno 30 minuti al giorno). In questo contesto Domenica pomeriggio si è svolto in sala Polivalente un incontro sull'attività fisica adattata per i malati di ictus un'attività svolta dagli specialisti della Uisp di Rovigo, come ha spiegato Massimo Gasparetto,  di prevenzione secondaria e terziaria per migliorare il funzionamento post-ictus e prevenire o ritardare altre condizioni disabilitanti in accordo con la neurologia e il dipartimento di prevenzione dell'azienda Ulss 5 Polesana.

Un grandissimo grazie a Lucia Ghirardello, Loretta Carazzolo, Mauro Acori, Luigi Bin, Cristina Dal Martello, Franca Ghirardello, Amelio Menardi,e Flavio Renesto per la loro preziosa attività nel controllo della pressione arteriosa con screening della fibrillazione atriale e accoglienza e registrazione delle 130 persone che hanno partecipato all’evento.   

L’Associazione “ALICe” sarà presente da giovedì 23 a domenica 26 settembre in Sala polivalente con la mostra personale dell’artista senese Alessandro Grazi che ha dedicato ad “ALICe” un quadro e regalato 10 litografie numerate e personalizzate, pezzi unici in vendita il cui ricavato servirà all’associazione per portare avanti i progetti di musicoterapia, logopedia e terapia occupazionale a favore di malati di ictus. 

 

Articolo di Mercoledì 22 Settembre 2021

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