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ACCORDO CASE DI RIPOSO

Simone Mori: “Firmato il protocollo d’intesa tra il Ciass e il Csa di Adria”

Un documento per dare forza ai due centri per anziani che riuniscono di fatto quattro strutture e più di 400 anziani da poter ospitare in tutto il territorio (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - E’ stato firmato a palazzo Celio, la scorsa settimana, il protocollo d’intesa  tra il Centro Servizi Anziani (Csa) di Adria e il Consorzio Isola di Ariano per i servizi sociali (Ciass).

Un documento politico che definisce nero su bianco il perseguimento di comuni obiettivi nell'ambito delle politiche sociali e socio-sanitarie del territorio della Ulss5 Polesana. I vertici delle due strutture pubbliche, che possono accogliere fino a 400 ospiti, hanno deciso di creare una cabina di regia con strumenti che consentano di avviare e sviluppare nuovi servizi a beneficio della cittadinanza del territorio.

A presenziare alla conferenza stampa il sindaco di Adria Omar Barbierato e per Ariano nel Polesine Luisa Beltrame, che insieme a Taglio di Po e Corbola formano il Ciass. Simone Mori presidente del Cda del Csa di Adria, affiancato dai componenti del consiglio di amministrazione Simonetta Menini, Mauro Colombo, Graziella Braghin, Daniela Pasquali, Gilberto Moretto, il presidente del Ciass e i direttori Paola Spinello per il Csa e Daniele Panella per il Ciass
 
“Si tratta di un protocollo d’intesa che permette di dare risposte alla necessità di fare rete tra enti e territori, in linea con la programmazione della regione Veneto –commenta il Sindaco Omar Barbierato- Una cabina di regia che  consentirà a noi sindaci del territorio, di portare nei piani di zona un punto di vista importante perché basato su dati reali  e condivisi”

Simone  Mori, del Csa, ha commentato: ”La rete tra enti del territorio  si traduce in un  gruppo di lavoro che può dare una risposta alla necessità di servizi alternativi e più adeguati al mutare dei bisogni  delle persone anziane. La cabina di regia sarà quindi anche una palestra per creare nuove modalità di accoglienza e di residenzialità e questo è il progetto ambizioso a cui aspira l'intesa. Le strutture residenziali non dovranno necessariamente offrire  solo ospitalità , ma dovranno creare una organizzazione che deve andare verso la persona. Il Covid ci ha insegnato che da soli si fa ben poco, spero che questo protocollo sia il germoglio per una serie di situazioni che si potranno creare in Polesine”.

 
Articolo di Venerdì 24 Settembre 2021

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