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COMUNE

Badia intitola una strada ai Maestri del lavoro e premia D'Andrea e Pedrini

È stata una mattina all’insegna delle celebrazioni a Badia Polesine (Rovigo), iniziata con una messa e proseguita con l’inaugurazione della strada nel villaggio Quality, tra le vie Colombano e Schiesara

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Il 25 settembre, in occasione dell’incontro annuale dei Maestri del lavoro polesani, svoltosi quest’anno nella cittadina altopolesana, Badia ha intitolato loro una strada nel villaggio Quality, tra le vie Colombano e Schiesara.

È stata una mattina all’insegna delle celebrazioni, iniziata con una messa e proseguita con l’inaugurazione della strada per finire con i riconoscimenti al settantanovenne Giovanni D'Andrea e alla memoria di Adriano Pedrini, due imprenditori che hanno legato il loro nome e quello della Rpm al tessuto produttivo di Badia. Alla benedizione della nuova strada, don Alex Miglioli ha proposto una riflessione sull’importanza del ruolo femminile che sta alla base del successo del lavoro, mentre il sindaco Giovanni Rossi poco prima di scoprire il cartello si è soffermato sulle motivazioni dell’intitolazione, ricevendo i ringraziamenti del console provinciale Flavio Ambroglini.

La cerimonia è proseguita in Abbazia con la consegna delle onorificenze a D'Andrea e ai familiari di Pedrini, quali riconoscimento della Comunità al percorso professionale condiviso dai due sin dalla costituzione della Rpm nel 1975. A fare gli onori di casa l'assessore alla Cultura Valeria Targa che ha anche riassunto il curriculum lavorativo di Adriano e Giovanni “…distintisi per perizia, laboriosità e buona condotta morale”, senza trascurare il ruolo del loro solido legame con Alessandro Riello che, fin dal 1977, ha condiviso quel percorso che ha portato al successo odierno di Rpm.

Il Sindaco citando il sociologo Ferdinand Tönnies ha posto l’accento sull’importanza della complementarietà dello sviluppo personale con la comunità e, rievocando il pensiero del concittadino filosofo Armando Rigobello, si è soffermato sul valore delle persone che, come i due premiati, mettono a disposizione le loro qualità personali vivendo in armonia con la società e l'ambiente. A seguire sono intervenuti il console regionale dei Maestri del lavoro Erminio Gambato e provinciale Flavio Ambroglini. Il primo, in particolare, ha auspicato una maggior presenza della componente femminile fra i Maestri del lavoro.

La cerimonia è terminata con la consegna dei riconoscimenti, a Giovanni D'Andrea e a Giovanni Pedrini, figlio di Adriano. D'Andrea, nel suo commosso intervento, ha ripercorso i tempi pionieristici dell’azienda nata nei locali dell’Istituto Caenazzo “… e in cui tutti si lavorava come operai”, fino al trasferimento, nel 1983, nell’attuale sede. Da quel originale sodalizio ciascuno, con ruoli e competenze ben definite, ha contribuito a far crescere una realtà che ora occupa 340 persone con un fatturato annuo che supera i 50 milioni di euro. “Un'azienda di successo - ha concluso D’Andrea - che ha tra i propri punti di riferimento fondamentali la responsabilità sociale e in cui le Persone sono la nostra forza e concorrono alla buona reputazione aziendale”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 26 Settembre 2021

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