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RSA CASA DEL SORRISO

"Sindaco pensaci tu" l'appello della minoranza a Giovanni Rossi per la casa di riposo di Badia Polesine

Manuel Berengan chiede l'intervento del primo cittadino contro l'operato del Cda della struttura per anziani: problemi di bilancio, di piano industriale, di rapporti di lavoro fanno presagire il peggio. Interrogazione sulla sicurezza a Giacometti

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Lunedì 27 settembre in consiglio comunale il gruppo consiliare Adesso Badia tornerà a far sentire la propria voce con due interrogazioni; la prima sulla questione della Casa del sorriso, con un'interrogazione firmata dal capogruppo Manuel Berengan, che si rivolge direttamente al sindaco Giovanni Rossi affinché faccia qualcosa, l’altra sulla sicurezza dei cittadini per la vice Antonietta Giacometti.

Nell’interrogazione sulla Casa del sorriso, non mancano critiche all’attuale consiglio di amministrazione guidato dal presidente Tommaso Zerbinati che non è riuscito in cinque anni a dar soluzione problemi strutturali di bilancio con una gestione che, a parere del gruppo di minoranza, appare dedita all'improvvisazione e ai facili spot. Ma di fronte a un bilancio con 800mila euro di passivo, al parere negativo del revisore dei conti, ai problemi nei pagamenti dei fornitori, alle difficili condizioni di lavoro per gli operatori condite con una proposta di riduzione dell'indennità lavorativa da 10 a 6 euro e senz’alcun serio piano industriale, Adesso Badia chiede a Giovanni Rossi di rompere il silenzio istituzionale e di pronunciarsi sulla situazione che pare allo sbando. I dipendenti ed i familiari degli ospiti meritano rispetto e risposte ai problemi che il presidente Zerbinati appare non in grado di affrontare.

Il consigliere Berengan chiede infine al Sindaco di chiarire la propria posizione e far capire al prossimo tavolo con il prefetto di Rovigo se voglia stigmatizzare l’operato del Cda della casa del sorriso o continuare a tacere per evitare contrasti politici interni alla maggioranza su questo importante e delicato argomento “prima che sia troppo tardi” per la storica ed importante realtà socio assistenziale.

Nella seconda interrogazione, indirizzata al vicesindaco Antonietta Giacometti, parlamentare della Lega, il capogruppo di Adesso Badia invoca misure idonee per contrastare il dilagare di episodi di micro-criminalità anche in pieno giorno come evidenziato dai recenti fatti di cronaca e dalle denunce ai Carabinieri.
“Eccezion fatta per le assunzioni nella Polizia Locale, in città la sicurezza è affidata ad una ordinanza “anti accattoni” che non ha risolto il “problema” (se vi piace definirlo come tale) ma lo ha solo spostato in altre zone per una tutela del salotto buono badiese e al battaglione di telecamere la cui posa tecnica (dai tempi incerti) … mentre abbiamo notato tutti, che Lei stessa non proferisce mai parola né dentro né fuori la stanza consiliare.
L'argomento sicurezza non si affronta con la demagogia ma con la forza delle azioni - afferma Berengan -
per questo chiediamo di avere un resoconto dettagliato su quanto attuato da Lei in veste di assessore alla sicurezza per il nostro territorio negli ultimi 4 anni e mezzo e cosa intenda fare per limitare questi deplorevoli episodi che feriscono l’immagine della città”.
Ugo Mariano Brasioli

 
Articolo di Domenica 26 Settembre 2021

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