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CORONAVIRUS

Salta la tradizionale fiera Nazionale di Castelmassa

La 203^a edizione della Fiera di San Martino di Castelmassa (Rovigo) non si svolgerà a causa del protrarsi dell’emergenza legata al virus Covid-19

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CASTELMASSA (Rovigo) - L’Amministrazione comunale di Castelmassa ha deciso che la 203^a edizione della Fiera di San Martino non si svolgerà, a causa del protrarsi dello stato di emergenza legato al virus Covid 19, previsto ex lege sino al 31 dicembre 2021. Il primo cittadino dell’importante centro altopolesano, Luigi Petrella, ha deciso di illustrare i motivi che hanno portato ad una simile decisione. “La nostra Fiera di San Martino, quest’anno prevista dal 12 al 15 Novembre, ospita circa 200 posteggi per operatori del commercio su area pubblica, il posizionamento del “Luna Park”, con allestimento di giostre e bancarelle nell'area di Via Oberdan, oltre che i padiglioni espositivi “Maac” e “Gustiamo L’italia”, aventi una superficie coperta complessiva di circa 1.500 mq.  Numerosi sono i  varchi di accesso ed esodo, con una notevole affluenza di pubblico adulto,  giovani in età scolastica, nonché  famiglie con bimbi piccoli. La manifestazione per sua tradizione, richiama una moltitudine di persone, provenienti sia dalla provincia di Rovigo sia da quelle limitrofe, stimata nell'ordine delle 12.000 presenze continue nella giornata di domenica ed in determinate fasce orarie dei rimanenti giorni (venerdì, sabato e lunedì). Con riferimento alla Circolare del Ministero degli Interni n. 11001/1/110(10) del 18/07/2018 e all'Allegato “Linee Guida per l'individuazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche con peculiari condizioni di criticità”, essendo stimato un affollamento superiore a 10.000 persone, l'evento è stato classificato con livello di rischio elevato”.

Il Consiglio dei Ministri, con delibera del 22 luglio 2021, ha prorogato fino al 31.12.2021 lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; inoltre, anche a seguito dell’entrata in vigore della legge 16 settembre 2021, n.126, con cui è stato convertito il D.L. 23 luglio 2021 n.105, permane comunque l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso negli spazi pubblici e privati, mantenendo sempre la distanza interpersonale di 1 metro. Restano ancora in vigore, infine, il divieto di assembramento e l'obbligo della costante igienizzazione delle mani.

“Alla luce di tali stringenti obblighi normativi, e considerato che la “Fiera di San Martino” si dispiega in area residenziale densamente abitata, su un percorso di lunghezza totale pari a circa 3.5 Km comprendenti parecchie vie cittadine, risulterebbe estremamente complesso e costoso il presidio di tutti i possibili varchi di accesso e di uscita alla manifestazione, finalizzato a garantire il corretto e regolare afflusso dei partecipanti e ad evitare assembramenti, espressamente vietati ex lege; appare evidente, infatti, come l’unica possibile soluzione adottabile per cercare di evitare assembramenti lungo il percorso fieristico dovrebbe essere quella di contingentare gli accessi all’area fieristica, al fine di limitarne l’affluenza complessiva, in via cautelativa, ad un massimo di 2.500 persone. Tale obiettivo, nei momenti di massima affluenza alla fiera, in cui si stima possano essere presenti fino a 12.000 persone, risulterebbe estremamente oneroso per il Comune di Castelmassa, oltre che difficilmente perseguibile, senza dimenticare che si potrebbero verificare disordini e/o assembramenti in prossimità dei numerosi varchi di accesso”.

“Rimanendo sul tema dei costi a carico dell’Ente, sottolineo che gli uffici comunali all’uopo preposti hanno stimato un aumento dei costi, al fine di cercare di garantire il regolare svolgimento della Fiera, di circa 20.000 euro rispetto alle edizioni realizzate antecedentemente alla diffusione della pandemia; inoltre, il rischio che l’Amministrazione comunale potrebbe correre, nel caso in cui decidesse, in questo momento, di svolgere la nostra Fiera Nazionale, sarebbe quello di dover anticipare delle somme ingenti, stimabili in circa 20-25.000 euro, che potrebbero successivamente rivelarsi totalmente improduttive nel caso in cui,  a causa di un imprevisto peggioramento della situazione sanitaria, a livello regionale e/o nazionale, la manifestazione non venisse autorizzata dalle competenti Autorità”.

“Mi rendo perfettamente conto – conclude il Sindaco Petrella – di come la Fiera Nazionale di San Martino rappresenti un evento alquanto importante, dal punto di vista socioeconomico, per  l’intero Altopolesine e per i territori contermini, ma l’Amministrazione comunale che ho l’onore di rappresentare non intende in alcun modo derogare da quelle condizioni minime di sicurezza che in un momento come quello attuale ritengo assolutamente imprescindibili e che purtroppo, nel caso in cui l’evento venisse svolto, non sarebbero totalmente garantite.

L’impegno che mi assumo, previa attenta valutazione dell’evoluzione della curva epidemiologica e compatibilmente con le disposizioni in futuro vigenti, è di verificare la possibilità di effettuare, in alternativa all’evento fieristico, altre iniziative nei modi e nei tempi ritenuti opportuni, come, per esempio, il Luna Park”.

 

 

 

 

Articolo di Martedì 28 Settembre 2021

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