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MOBILITA’ SOSTENIBILE

Presente e futuro della sharing mobility in Italia e nel Veneto

Il 2020 è stato un anno particolarmente complesso per la mobilità in generale e anche lo sharing ha registrato un calo di utenza. Ma già il primo semestre del 2021 ha dato dei risultati importanti. Cosa dice il report dell'Osservatorio Nazionale della Sh

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Luglio è stato un mese importante per la mobilità italiana. Difatti come di consuetudine da ormai cinque anni, l’organo dell’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility ha divulgato i dati relativi all’attività e le ultime tendenze con riferimento al 2021. Vediamo in breve cosa ci dice questo report e come si sta muovendo l’Italia e anche Rovigo: il Veneto, infatti, sta tornando a essere protagonista della mobilità intelligente e sostenibile.



L’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility è un organo promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, oltre che dal Ministero della Transizione Ecologica. Questo ci fa capire quanto sia centrale la mobilità e il dibattito sui trasporti, per l’economia e la sostenibilità del futuro. C’è da premettere che il 2020 è stato un anno particolarmente complesso per la mobilità in generale e anche lo sharing ha registrato un calo di utenza. Ma già il primo semestre del 2021 ha dato dei risultati importanti grazie anche all’introduzione dei tanti monopattini in sharing a sostegno della micromobilità cittadina. Inoltre, il servizio scooter è stato uno dei più apprezzati e utilizzati fra il 2019 e il 2020, in particolare la versione elettrica, anche se non sono mancate le polemiche sull’estrema silenziosità del mezzo che potrebbe causare altri tipi di danni e rischi, soprattutto per i pedoni.
 

Roma e Milano precursori della mobilità sostenibile

Lo sharing di automobili ha avuto una grande domanda in particolare nelle grandi città e nelle aree metropolitane: le flotte di veicoli in sharing hanno toccato quota 25 mila unità fra monopattini, auto, scooter e biciclette a Milano, mentre a Roma supera le 20 mila. A Torino i mezzi di condivisione superano i cinquemila elementi, e altre città come Palermo e Bologna, superano quota mille. Appare allora comprensibile e più conveniente noleggiare un’auto a Milano, o a Roma, con la possibilità di guidare anche un veicolo elettrico, vera svolta ecologica per la mobilità di oggi. A conferma di ciò, possiamo leggere di report che indicano come, in queste due grandi città della Lombardia e del Lazio, ci siano stati oltre 10 milioni di noleggi su piattaforme sharing, soltanto nel 2020. Quelli di Milano e Roma in ogni caso sono numeri non da poco, se si pensa che lo sharing è un concetto relativamente “giovane” in Italia: la prima realtà è infatti nata proprio nel capoluogo lombardo nel 2001, grazie alle iniziative di Legambiente. Città metropolitane come Cagliari e Palermo hanno poi, seguito il flusso, raggiungendo un buon numero di mezzi in sharing, anche se in Sardegna mancano attualmente monopattini e scooter, così come a Bologna. La diffusione di questi mezzi di locomozione, sembra in ogni caso inevitabile in futuro, non stupirà quindi, vedere molto presto in giro dei monopattini anche nella città della Torre degli Asinelli.

In Veneto cresce la cultura dello sharing nella mobilità

Anche Rovigo è stata nuovamente protagonista in ambito mobilità, ospitando la Settimana Europea della Mobilità giunta alla ventesima edizione grazie al grande lavoro di FIAB Rovigo. Nel 2020 Corso del Popolo a Rovigo aveva fatto registrare il 37% di utilizzo della bicicletta durante la Settimana della Mobilità, e sono questi i numeri che il Veneto, ma l’Italia in generale, devono veder crescere per una flessibilità e un’infrastruttura di trasporti sempre più condivise e sostenibili. Tutte le città e le province venete hanno attualmente sui propri siti ufficiali, una sezione dedicata allo sharing e alla mobilità sostenibile: Padova ha un servizio attivo dal 2010 ad esempio e a Venezia celebre è il MO-VE-Nice grazie alla partnership con Toyota e la lista prosegue con Treviso che sta attivando i propri servizi per il 2022.

 
Articolo di Venerdì 1 Ottobre 2021

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