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BADIA POLESINE

Fabrizio Rossi: Il Villaggio del sole non è stato un errore

L'ex presidente della Casa del sorriso contesta duramente le affermazioni del primo cittadino di Badia Polesine rese al consiglio comunale: "Non è vero che i conti non fossero in ordine, i problemi sono cominciati con il cda di Gastone Fantato sindaco"

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Nella sua veste di ex presidente della Casa del sorriso di Badia Polesine per due mandati istituzionali (il primo dal 2001 al 2012), Fabrizio Rossi interviene ritenendo doveroso fornire alcune precisazioni alle affermazioni del sindaco di Badia Polesine Giovanni Rossi espresse durante la seduta del consiglio comunale.
“Innanzitutto, non posso condividere l'assunto secondo il quale i problemi finanziari dell'Ente siano sorti durante la mia presidenza ovvero già con l'amministrazione Meneghin, perché non è vero”, sostiene Fabrizio Rossi (LEGGI ARTICOLO), che sente il dovere di far presente come: “Il mio secondo mandato si è concluso nel 2012 con tutti i bilanci fin lì approvati in attivo e una situazione  di banca assolutamente regolare, mentre le prime vere difficoltà finanziarie si sono riscontrate sono successive”.

I problemi economici sono nati con il successivo consiglio di amministrazione nominato dal sindaco Gastone Fantato, come puntualmente certificato dal collegio dei revisori dei conti.
“Mi permetto poi di osservare che, se trovo assolutamente condivisibile l'assunto sul Villaggio del sole quale "investimento straordinariamente positivo", non mi sembra accettabile l'affermazione per cui col tempo lo stesso sia diventato una decisione deleteria”.
L’opera, infatti, fu iniziata nel 2011, dopo aver trovato ampia e piena condivisione con il comune di Badia Polesine, tanto da sottoscrivere un accordo con la locale casa di riposo, la Casa del Sorriso, sulle modalità di realizzazione dell'intervento ma, soprattutto, sulla sua finalità (ovvero mini alloggi per le persone anziane e disabili di Badia per una vita autonoma in un contesto protetto e con tutti i servizi della Casa del Sorriso.

Da allora non mi risulta che qualcuno si sia veramente prodigato per dare effettiva concretezza a quell'idea, limitandosi a concludere l'opera strutturale in non poco tempo e a lasciare nei fatti che quella progettualità morisse”.
In effetti, il Villaggio del sole sarebbe potuto diventare l’antesignano di un “Con noi, dopo di noi”, tema oggi quanto mai attuale, assicurando entrate certe per il bilancio dell’Ente, anziché rimanere tuttora parzialmente inutilizzato.
Quindi, Fabrizio Rossi prosegue: "Se la memoria non m'inganna, non ricordo alcun atto successivo al mio mandato, né del Comune di Badia Polesine né della Casa del Sorriso, con cui si sia cercato di perseguire quell'intendimento di dare un servizio vero alla comunità Badiese, quanto piuttosto mi sembra ci sia stata la ricerca di una alternativa, trovata poi nel rapporto di convenzionamento concluso con l'azienda sanitaria”.

Il finanziamento ottenuto per la realizzazione dell'opera è stato attraverso i fondi di rotazione regionali che, per loro natura, “sono riconosciuti senza interessi” col solo vincolo della restituzione nel tempo alla Regione. L'idea originaria, fra l’altro, prevedeva l'ampia copertura di quelle restituzioni ma ciò non è avvenuto.

“In definitiva e per dovere di chiarezza - afferma Fabrizio Rossi - quella del Villaggio del sole fu davvero una grande ed importante realizzazione per la città di Badia Polesine, sicuramente ben avviata ma che non fu altrettanto bene proseguita e gestita come la nostra comunità avrebbe meritato”.

L’argomento Villaggio del sole non può quindi diventare il parafulmine per giustificare il dissesto di bilancio maturato dopo il 2012.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Sabato 2 Ottobre 2021

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