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RACCOLTA DEI RIFIUTI

Solo l’indifferenziato inciderà sulla parte variabile della tariffa

Per la raccolta differenziata a Badia Polesine (Rovigo) annunciata la tariffa puntuale fra dubbi, perplessità e qualche mugugno

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Il 1 ottobre, il palazzetto dello sport era affollato per l’incontro pubblico di presentazione delle nuove modalità di raccolta rifiuti, definito dagli organizzatori “Il primo passo insieme verso una raccolta differenziata di qualità la cui tariffa sarà commisurata ai rifiuti indifferenziati conferiti”. In sostanza anche a Badia dal 1° gennaio 2022 parte la preannunciata implementazione della raccolta dei rifiuti che, dal 2023, produrrà l’applicazione della “tariffa puntuale” commisurata per ciascun nucleo familiare all’effettivo conferimento.

Assente il presidente del Consiglio di bacino Antonio Laruccia, ufficialmente per indisposizione, per l’Amministrazione comunale di Badia c’erano l’assessore Stefano Segantin, che ha portato i saluti istituzionali, Stefano Baldo e Cristian Brenzan. Invitando i presenti ad ascoltare attentamente le novità presentate, Segantin ha anticipato che entro metà ottobre sarà aperto uno sportello presso l’ex Agenzia delle entrate, per favorire l’incontro fra Ecoambiente e l’utenza.

Per spiegare i vantaggi del cambiamento in atto e i benefici per la sostenibilità ambientale erano presenti anche il direttore del Consiglio di bacino Giovanni Biagini, l’Amministratore delegato di Ecoambiente Adriano Tolomei.

È toccato a Paolo Siligardi di Achab group dettagliare la rivoluzione in atto che: "in una visione strategica d’area vasta mitigherà le differenze esistenti fra i comuni polesani, introducendo una misura d’equità economica, giacché ciascuno pagherà in proporzione ai rifiuti prodotti.

Nell’occasione, sono stati mostrati in anteprima i nuovi contenitori con microchip, fin da subito in distribuzione a partire dal centro cittadino, dotati di un codice nominale geo localizzato che permette di conteggiare i conferimenti a ogni esposizione col criterio del volume/peso, per cui conviene esporli quando siano pieni. Sulla base degli svuotamenti rilevati, dal 2023, si calcolerà “i pagamenti a tariffa puntuale” per ciascun nucleo familiare. È stato detto che tracciare i conferimenti è un elemento necessario che permette di responsabilizzare i cittadini e comprimere la produzione di rifiuti che nel 2019 nella nostra provincia ha toccato i 533 kg per abitante, “…pari a un campo di calcio coperto per un’altezza di 113 metri”. Nella sola Badia sono stati prodotti 5milioni e mezzo di kg di rifiuti con una differenziata del 67,5%. Il piano industriale di Ecoambiente si è posto l’obiettivo di raggiungere l’80% di quota differenziata, comprimendo la produzione pro-capite a 430 kg. Con la partenza del nuovo servizio, cambierà anche il calendario della raccolta aumentando le frequenze.

Per i residenti del centro saranno consegnati tre nuovi bidoni da 30 litri, uno per il secco, uno per la carta e uno per il vetro, mentre nelle zone periferiche sarà recapitato un nuovo contenitore per il secco da 120 litri. Saranno anche consegnati dei sacchi per il secco, anche questi codificati per identificare l’utente.  Il conteggio degli svuotamenti del solo bidone dell'indifferenziato inciderà sulla parte variabile della tariffa, per cui per evitare indesiderati scambi, è stato consigliato di personalizzare il contenitore con un qualche contrassegno.

Fra grafici, proiezioni e spiegazioni tecniche, tuttavia, sono emersi dubbi e perplessità. Qualcuno ha espresso la sensazione che il sistema sia funzionale alle esigenze aziendali piuttosto che a quelle dei cittadini. Qualcun altro ha fatto presente che nella bassa padovana l’esperienza sia stata fallimentare. Mugugni hanno riguardato l'attivazione del servizio personalizzato e a pagamento per il conferimento del verde. C’è stato chi ha invitato a valutare le difficoltà operative nei condomini e a considerare i problemi degli anziani soli. Infine, fra gli applausi, è stato segnalato il rischio di un aumento degli episodi di abbandono di rifiuti, tanto più che i prospettati miglioramenti di gestione non si traducono mai in un risparmio sulle bollette delle utenze.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 3 Ottobre 2021

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