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Nonostante le restrizioni anti-covid è andata bene, grazie ad uno sforzo notevole dei volontari

Il bilancio del settembre Lendinarese (Rovigo) visto da Pro Loco: “Una formula da ripensare”

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Martello e Viaro
Claudio Martello

LENDINARA (Rovigo) – Mandata in archivio la 356^ edizione del glorioso ‘Settembre Lendinarese’, è tempo di bilanci per Pro Loco, l’associazione guidata da Claudio Martello che più di tutti si è prodigata, col supporto economico del Comune, per l’allestimento dell’edizione 2021.

“È un bilancio tutto sommato positivo per una fiera difficile tenuto conto delle restrizioni anti-covid e dei protocolli che abbiamo dovuto mettere in atto e della compressione degli spazi in piazza Risorgimento per i lavori del Liston non ancora ultimati”, esordisce il Presidente, che ammette però un calo di affluenza.

“A dirla tutta, prosegue Claudio Martello, vista la voglia di tornare a uscire e stare insieme mi sarei aspettato un po’ più di gente in certe serate, per cui penso che la formula attuale sarebbe da ripensare e che dieci giorni di manifestazioni forse sono troppi”. Il suggerimento sarebbe di coordinare le manifestazioni con gli esercenti in modo da evitare sovrapposizioni. Un’idea potrebbe essere quella di concordare un pre-fiera, eventualmente seguito da un post-fiera, nel quale gli esercenti del centro possono pianificare le loro serate, dopodiché Pro Loco organizza i sei giorni di fiera.

Ciononostante, secondo Martello, il programma ha cercato di andare incontro alle richieste pervenute per soddisfare i diversi gusti dei giovani e dei meno giovani, senza dimenticare la solidarietà. È stato uno sforzo notevole per i nostri pochi Volontari, anche in considerazione del concomitante impegno nel centro vaccinale allestito al palasport, che ha comportato un surplus di lavoro. Anche per questo Pro Loco ringrazia la Protezione civile per la collaborazione ricevuta.

“È ovvio – ammette Martello – che in qualche circostanza avremmo potuto fare di più ma, come si dice, abbiamo fatto di necessità virtù, come nel caso di street food internazionale che giocoforza non ha potuto avere le adesioni ricevute nelle edizioni pre-covid”.

Come spesso succede in questi casi di organizzazione complessa “…ogni giorno c'era un problema da risolvere e alcuni organizzatori di manifestazioni, chiedevano aiuto all'ultimo istante perché sprovvisti di qualche attrezzatura”. Nelle parole del numero uno di Pro Loco resta però un po’ d’amarezza per l'atteggiamento di qualche esercente, “…per la verità di pochissimi”, che probabilmente non ha colto le difficoltà o non ha capito che Pro Loco non è un preposto del Comune. “Inviterei questi critici a ragionare a parti inverse, perché certe illazioni su facebook sono parse veramente pretestuose”. “Per contro c’è stato anche Chi ci ha aiutato, come la ditta di Lendinara (che non vuole essere nominata) che ha assistito gratuitamente i Volontari nell’allestimento e nella movimentazione dei palchi durante tutta la fiera”.

“In ogni caso dico che siamo stati coraggiosi a fare questa edizione, quando altri per le difficoltà contingenti hanno rinunciato (per esempio è saltata la sagra del Trèsto ed anche quella di San Martino a Castelmassa)”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 5 Ottobre 2021

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