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SCACCHI

Fra i rodigini Ermanno Benà, quarto, ed Enrico Miotto ottavo

Torneo scacchistico di Ceregnano (Rovigo): vince il “maestro” Andrea Simonetto, ma è l’exploit dei giovanissimi e a sorpresa un quattordicenne si piazza al terzo posto nella gara dei campioni

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CEREGNANO (Rovigo) - La vittoria è andata ad un padovano, Andrea Simonetto (categoria “maestro”), seguito da Tommaso Bergamasco, anch’egli di Padova. Ma il torneo scacchistico di Ceregnano, organizzato dal circolo di Rovigo, ha riservato alcune sorprese, a partire dal piazzamento al terzo posto di Davide Frescura, un ragazzino bellunese di 14 anni che ha messo in campo una grinta ed un carattere da campione, sbaragliando avversari più grandi di lui in una disciplina in cui esperienza, studio, analisi di partite su partite hanno un ruolo molto importante.

Soddisfatti gli organizzatori per lo svolgimento della tre giorni di gare che ha visto schierate 32 scacchiere ad occupare l’intera sala polivalente del ristorante Ca’ Rosa, la cui capienza ha consentito ai 64 partecipanti di giocare in condizioni ottimali nel rispetto della normativa anticovid (distanziamento, separatori in plexiglass, ecc.).

Il torneo - con una partecipazione da grandi città - è stato diviso in due sezioni: la competizione per giocatori di alto livello (maestri e candidati maestri), spettacolo di abilità e di inventiva fino alle vittorie di Simionato e Bergamasco, e la gara per giocatori agonisti di categoria inferiore. Quest’ultima ha visto piazzarsi al primo posto il bellunese Nicola dal Bianco ed al secondo Ladislav Krutil, della repubblica Ceca. Fra i rodigini va segnalato l’ottimo piazzamento di Ermanno Benà (quarto) e di Enrico Miotto (ottavo).

Elementi di rilievo, l’adesione e l’ottimo livello di prestazione di ragazzi molto giovani (quasi una ventina i partecipanti) che testimonia l’interesse delle nuove generazioni verso un gioco che affonda le proprie origini nel sesto secolo e che ancora riesce ad affascinare ed appassionare, con l’informatica che rappresenta un’alleata più che una rivale.

“È Terza Nazionale, ed è molto forte. La prima volta che l’ho sfidato ho perso, ma ora ho la qualità e posso farcela”, ha scritto nel foglio delle mosse la più giovane partecipante al torneo, Clelia Sofia (10 anni, di Verona). Ed a lei, per gli splendidi ed agguerriti commenti, è stato assegnato un premio speciale “simpatia”, istituito ad hoc.

Insomma, accanto alla classica sfida scacchistica, il torneo di Ceregnano ha lasciato anche delle promesse ed aperto prospettive. Chi li ha visti è sicuro che i ragazzi che hanno gareggiato cresceranno molto presto sul piano agonistico e si ritroveranno protagonisti delle scene future.

Articolo di Mercoledì 6 Ottobre 2021

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