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RUGBY

Il rugby in campo per la parità di genere con il tape arancione #Iogiocoallapari

Un messaggio importante nel prossimo weekend degli atleti delle franchigie federali Zebre e Benetton, delle squadre partecipanti al Peroni TOP10 con la FemiCz Rovigo, e dei giocatori dell’Accademia Nazionale e dell’arbitro internazionale Clara Munarini

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Marzio Innocenti presidente Fir

La Federazione Italiana Rugby prosegue il proprio impegno a supporto di una società e uno sport fortemente orientati al raggiungimento della piena parità di genere proseguendo al fianco del proprio partner sociale Terre Des Hommes nella campagna indifesa #IoGiocoAllaPari.

Dopo aver sensibilizzato il pubblico nazionale ed internazionale, anche grazie alla copertura televisiva Rai Sport, in occasione delle partite di qualificazione alla Rugby World Cup 2021 che hanno visto l’Italdonne strappare un biglietto per la rassegna iridata neozelandese indossando una maglia con l’hashtag #iogiocoallapari, in supporto alla Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze del prossimo 11 ottobre tocca nel fine settimana de 9-10 ottobre al rugby maschile dell’alto livello manifestare impegno e supporto alla campagna di Terre des Hommes.

Nel prossimo weekend gli atleti delle franchigie federali di United Rugby Championship, le squadre partecipanti al Peroni TOP10, i giocatori dell’Accademia Nazionale, l’arbitro internazionale Clara Munarini impegnata nel match tra Lazio e Viadana, scenderanno in campo con il tape arancione che caratterizza la campagna #Iogiocoallapari, proseguendo il percorso verso la parità di genere con la palla ovale protagonista sul terreno di gioco e, contestualmente, nelle attività di Responsabilità Sociale.

L’attività del prossimo weekend rientra tra le progettualità condivise tra FIR e Terre des Hommes e, in particolare nell’alveo della campagna Indifesa, dove lo sport, e il nostro sport con più forza, può dire la sua per mettere ogni bambina e ogni ragazza nelle condizioni di poter scegliere il proprio futuro e coltivare i propri talenti, libera da condizionamenti e retaggi culturali; scegliere lo sport che più le piace, perché non esistono sport da maschi o sport da femmine

Con la campagna indifesa, lanciata 10 anni fa in occasione della prima Giornata Mondiale delle Bambine proclamata dall’ONU per l’11 ottobre 2012, Terre des Hommes ha messo al centro del proprio intervento la promozione dei diritti delle bambine nel mondo, impegnandosi a difendere il loro diritto alla vita, alla libertà, all’istruzione, all’uguaglianza e alla protezione. Tutto ciò a partire da interventi sul campo volti a dare risultati concreti per rompere il ciclo della povertà e offrire migliori opportunità di vita a migliaia di bambine e ragazze in Italia e nel mondo.

Articolo di Venerdì 8 Ottobre 2021

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