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AGRICOLTURA

In Polesine il 14,5% della superficie agricola utilizzata di tutto il Veneto

Cia Rovigo: “Abbiamo grandi potenzialità. E, soprattutto, la filiera garantisce l’ecosostenibilità”

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LUSIA (Rovigo) - L’obiettivo è ambizioso: valorizzare almeno il 10% della Superficie agricola utilizzata (Sau) polesana con caratteristiche di “elevata diversità paesaggistica” entro il 2030. In questo modo, spiega Cia Rovigo, verrebbe raggiunta quella biodiversità ottimale in grado di far coesistere naturalmente le diverse varietà della flora e della fauna. Ovvero, un equilibrio per una vera svolta green.

Stando agli ultimi dati del Censimento Istat in agricoltura, in provincia di Rovigo la Sau copre 117.915 ettari, il 14,5% di quelli complessivi a livello regionale (811.440 ettari di Sau). “Numeri che parlano da soli – ha sottolineato il presidente di Cia Rovigo, Giordano Aglio, in occasione dell’evento Dialoghi con gli agricoltori, che si è tenuto nei giorni scorsi all’orto didattico Il Profumo della freschezza di Luisa – Il Polesine ha grandissime potenzialità relativamente al comparto del primario”.

Durante il convegno, organizzato dall’Osservatorio per il Paesaggio della Regione Veneto in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia e Cia Rovigo, sono state inoltre illustrate delle “piste” per sensibilizzare la comunità polesana e veneta sulla cultura del paesaggio. “La nuova Pac, Politica agricola comune – ha precisato il presidente di Agia Veneto, Luca Bisarello - offre un importante spazio di azione in questa direzione, che va riempito di significato, anche con delle buone pratiche sperimentate localmente”.

“La sfida che vogliamo cogliere – ha aggiunto Aglio – è contenere i costi aziendali facendo nel contempo del bene all’ambiente e al paesaggio”.

Detto in altri termini, l’agricoltura tutela davvero il paesaggio, a vantaggio di tutta la collettività. “Fino ad oggi questo lavoro, fondamentale, non è stato adeguatamente retribuito – conclude il presidente - Nell’epoca della transizione ecologica il settore chiede un riconoscimento economico per un impegno che informa tanti aspetti: dalla biodiversità alla corretta gestione delle acque, dalla fertilità dei terreni alla qualità dell’aria”.

Articolo di Venerdì 8 Ottobre 2021

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