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POLITICA e VIOLENZA

Pieralberto Colombo: "Serve una risposta di popolo all'assalto neofascista" per il segretario generale di Cgil Rovigo

"E’ venuto il momento che lo Stato, senza distinguo, sciolga i gruppi che sono totalmente al di fuori della nostra Costituzione e fanno della violenza e della prevaricazione la loro ragion d’essere"

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ROVIGO - "Sono agghiaccianti le immagini dell'assalto squadrista alla nostra sede nazionale. In tanti hanno rievocato gli anni '70. È molto peggio - afferma Pieralberto Colombo, segretario generale della Cgil di Rovigo - Quanto accaduto riporta piuttosto alla memoria gli anni '20 del secolo scorso, il fascismo alle sue origini e gli attacchi alle Camere del Lavoro. Qui in Veneto avevamo già avuto diverse avvisaglie, con le intimidazioni e le minacce alle nostre sedi. Organizzeremo la massima vigilanza e prepareremo una riposta di popolo adeguata alla portata dell'attacco che abbiamo subito. Si comincia questa mattina, con l'assemblea generale nazionale convocata davanti alla Cgil a Roma, in corso d'Italia dopo l’occupazione e devastazione".


"La Cgil del Veneto e di Rovigo ci sarà. E ci saremo da lunedì nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, a difendere le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare, a convincerle a vaccinarsi per tutelare la loro sicurezza e la salute pubblica. Non ci faremo certo intimidire dai nostalgici della fase più buia della nostra storia" ha aggiunto Colombo.

Domenica mattina 9 ottobre la Camera del Lavoro di Rovigo è rimasta aperta, come presidio simbolico a difesa della democrazia e libertà contro gli attacchi squadristi neofascisti. Il segretario generale Pieralberto Colombo non ha dubbi: "Movimenti politici e partiti di stampo fascista, come Forza Nuova, vanno sciolti".

"Non si mette in discussione il sacrosanto diritto di chiunque di manifestare pacificamente il proprio pensiero ma l’attacco violento di ieri da parte di noti gruppi neo fascisti è inaccettabile e deve essere perseguito - ha sottolineato il segretario generale di Cgil Rovigo - E’ venuto il momento che lo Stato, senza distinguo, sciolga tali gruppi che sono totalmente al di fuori della nostra Costituzione e fanno della violenza e della prevaricazione la loro ragion d’essere. Le scene di ieri ricordano pericolosamente le devastazioni delle Camere del Lavoro negli anni venti con l’avvento del fascismo e ciò deve far riflettere tutti, anche se il nostro tessuto democratico ha dimostrato più volte di avere gli anticorpi per respingere tali violenze antidemocratiche ma non bisogna abbassare la guardia.

Quanto accaduto non ci intimidisce ma anzi ci fa continuare con ancora maggiore forza nel difendere tali valori. La presenza di stamattina nella Sede della Cgil di Rovigo di tante lavoratrici e lavoratori ed i moltissimi messaggi di solidarietà ricevuti dimostrano che il mondo del lavoro respinge con forza la violenza e si stringe unito per presidiare il Sindacato ed  i valori della nostra Carta Costituzionale".

Alla manifestazione della Cgil di Rovigo sono stati vicini i segretari generali provinciali di Cisl e Uil, di molte Istituzioni e di tante forze sociali e politiche locali come il Prefetto di Rovigo (LEGGI ARTICOLO), Anpi, Arci, Auser, Federconsumatori, PD, Articolo1, PSI, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Il Veneto che Vogliamo, Forum dei Cittadini, le amministrazioni comunali di Rovigo e Polesella che sono stati pubblicamente ringraziati.

"La grande maggioranza, a volte silenziosa, che crede nella democrazia, nella libertà e nel lavoro è bene che ora si stringa tutta insieme e si mobiliti  a presidio di tali valori per rispondere pacificamente ma con forza a questi vili attacchi" ha concluso Pieralberto Colombo invitando tutti alla manifestazione unitaria promossa da Cgil, Cisl e Uil per il 16 ottobre p.v. a Roma ad essere presenti.
 
Articolo di Domenica 10 Ottobre 2021

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