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EVENTI ADRIA

Tanta partecipazione per le due passeggiate organizzate dalla Pro Loco Adria

Per il settembre adriese sono state organizzate delle uscite che hanno dato modo a molti di potersi divertire e conoscere volti nuovi della cittadina adriese (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - Le ultime due passeggiate a tema della Pro Loco nell’ambito del Settembre Adriese hanno davvero entusiasmato i partecipanti. In particolare la prima, tenutasi sabato 2 ottobre in occasione della Festa dei Nonni,  ha coinvolto una cinquantina di persone fra grandi e piccini percorrendo  "1 Km. da... fiaba".

All'inizio la presidente della Pro Loco letizia Guerra ha raccontato la storia delle api e consegnato a ciascun piccolo partecipante delle antenne gialle, nere e rosse per captare meglio i segnali della natura lungo il percorso. Il chilometro lungo il percorso della salute di località Artessura è stato allietato dai personaggi della fiaba "I musicanti di... Adria", un adattamento della celeberrima “I musicanti di Brema”:  il narratore, l'asino, il cane, il gatto e il gallo impersonati magistralmente da Belinda, Marika, Maria Rosa e Raffaella.

Si è composta così una banda dei musicanti per partecipare ad un fantomatico concorso al suono della chitarra, marakas, triangoli e tamburi. Ad accogliere i nonni e nipoti al termine della camminata, il sindaco Omar Barbierato che ha consegnato ai nonni una simbolica coccarda per festeggiare la ricorrenza a loro dedicata.


La passeggiata, “Adria: delitti e torture” tenutasi venerdì 8 ottobre alle ore 18.00, ha molto incuriosito i partecipanti. Una ventina di persone, nonostante la serata decisamente ventosa, ha seguito con interesse il percorso sulle tracce di alcuni luoghi in cui sono avvenuti alcuni fatti sanguinosi. L'itinerario è partito dove un tempo sorgeva il Ponte della Tomba nei pressi del quale fu ucciso da “un’archebusata” Missier Girolamo Caselato, come documentato da Alfonso Bocca nei suoi annali.

Un altro giallo che risale al 1589 di cui si è fatto cenno è quello dell’allora organista del Domo Rev. Padre Pandolfo finito anch’esso da un’archebusata in terra nuova. Anche Ponte Castello fu teatro di episodi tragici e anche luogo di punizioni. Secoli fa, infatti, i bestemmiatori, secondo gli Statui Adriesi, venivano calati dentro un cesto da Ponte Castello nelle acque del Canalbianco.  Durante il percorso il gruppo ha fatto tappa presso il cinema teatro Politeama trasformato negli anni ‘40 del 1900 in luogo di torture.

In piazza Garibaldi si è raccontata, poi, la tragica storia del carabiniere Salvatore Calì. Le vicende dell’omicidio di Anna Vecchi, infine, sono state narrate nei pressi di via Carducci da Alessandro Ceccotto, molto interessato alla vicenda e ai suoi protagonisti su cui sta raccogliendo numerosi dettagli e documenti.  L
a Pro Loco crede molto in questo tipo di iniziative che, attraverso, una sana camminata hanno lo scopo di riscoprire il piacere di stare insieme e valorizzare i luoghi e la storia della Città.
Articolo di Lunedì 11 Ottobre 2021

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