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VOLONTARIATO

Avis: la nuova sede per gli 11.000 volontari che donano la vita agli altri

Inaugurato nei locali dell'Ospedale cittadino di Rovigo l'ufficio unico di chiamata per la programmazione delle donazioni di sangue in Polesine

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ROVIGO - Senza sangue si muore, ed il sangue non può essere sintetizzato in laboratorio. Quando si riceve una trasfusione si gode del dono, salvavita, che viene fatto da un anonimo volontario. Avis, la più importante associazione che si occupa dal 1927 di donazioni di sangue ed emocomponenti, ha inaugurato una nuova sede provinciale per gli 11.000 donatori Polesani facendo ritornare operativo l’ex immobile all'interno dell'ospedale civile di Rovigo una volta destinato a bar.


Ospita le sedi dell'Avis provinciale, guidata dalla presidente Barbara Garbellini, e comunale di Rovigo del presidente Francesco Chiavilli, grazie ad un contratto di comodato d'uso concesso dall’Ulss 5 Polesana al tempo della dirigenza di Antonio Compostella e della direzione sanitaria di Edgardo Contato. Un progetto per il quale le 51 associazioni locali hanno investito tempo e risorse, ristrutturato i locali messi a bando nel 2018 dall’azienda sanitaria perché inutilizzati dopo la realizzazione, nel 2010, della nuova hall d’ingresso.

L’ufficio unico di chiamata gestito dall’Avis provinciale programma le donazioni contattando i volontari secondo le necessità di sangue segnalate dal Dipartimento di medicina trasfusionale.

In una giornata ricca di emozione si sono succeduti i momenti della visita ai locali recuperati, la condivisione dei messaggi dei partecipanti e quelli pervenuti, così come la musica del coro aziendale dell’Ulss 5 Polesana Vox harmonica. “Nella musica del coro ogni voce componente è anonima e preziosa per il suono di insieme, così come per i donatori di sangue che con il loro dono anonimo danno ogni giorno speranza di vita” ha ricordato la presidente provinciale di Avis.

Il recupero dei locali è stato realizzato grazie al supporto di Fondazione Cariparo, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione con il vice presidente Giuseppe Toffoli. “E’ per noi un grande momento di commozione - ha spiegato la presidente provinciale Garbellini - l’ufficio rappresenta il termine di un percorso iniziato da tempo, ringrazio coloro che ci hanno creduto”.

“La nuova collocazione avvicinerà ancora di più i donatori all'associazione - ha precisato il presidente locale dell’Avis cittadina Chiavilli - Rovigo è tra le province venete con i migliori numeri in termini di donazioni. Un dato che ci rende molto orgogliosi”.

A Rovigo è giunto anche il messaggio di saluto del presidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia, affidato alla consigliera regionale Simona Bisaglia, e quello dell'assessore regionale alla sanità Manuela Lazarin riportato dal collega assessore Cristiano Corazzari.

Hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione il vicario del prefetto Rosa Correale, il presidente della provincia di Rovigo uscente Ivan Dall'Ara e per il Comune di Rovigo l'assessore Erika Alberghini. Presenti anche il tenente colonnello Umberto Carpin per il comando provinciale dei Carabinieri ed il tenente Alessandro Casula per la Guardia di Finanza provinciale. La benedizione dei locali è stata affidata dal Vescovo a Don Camillo Magarotto ed in vista di un futuro gemellaggio tra Rovigo e Ferrara erano presenti anche i presidenti di Avis Provinciale e comunale di Ferrara Davide Brugnato e Sergio Mazzini con i quali sta per realizzarsi un progetto per portare le donazioni all'interno delle università.
Articolo di Domenica 17 Ottobre 2021

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